Il diavolo nello specchio

Versione cinematografica avvincente, anche se convenzionale, della commedia d’annata di Edward Wooll su un baronetto (che era stato prigioniero di guerra) chiamato in tribunale a dimostrare la sua identità, cosa che risulta alquanto difficile. Metroscope.

Addio, Mr. Harris

Redgrave è superbo nella parte di un insegnante di collegio di mezza età che realizza di essere un fallimento su tutta la linea, con una moglie infedele e un nuovo incarico che detesta. Il cast rende giustizia alla piéce di Terence Rattingan, autore della sceneggiatura. Rifatto nel 1994.

L’arciere del re

In Francia, durante il regno di Luigi XI, un cavaliere scozzese prende sotto la sua protezione una bella dama, difendendola dal re, dal duca di Borgogna, dai briganti delle Ardenne e da una tribù di zingari. Dal romanzo di Sir Walter Scott
Quentin Durward
, l’ennesima escursione nell’avventura medievale del binomio Thorpe-Taylor, dopo i successi di
Ivanhoe
e
I cavalieri della tavola rotonda
. Eccellente la confezione – costumi e fotografia – anche se la regia di Richard Thorpe è al solito un po’ statica. Anche Robert Taylor non brilla nei panni del protagonista. Molto meglio Kay Kendall, che purtroppo morirà tre anni più tardi a causa di un male incurabile.
(andrea tagliacozzo)

Un alibi troppo perfetto

Un simpatico ladruncolo, spacciandosi per pastore protestante, convince tre detenuti, in procinto di lasciare il carcere, a tentare un grosso colpo ai danni di un principe indiano. Se ritorneranno tempestivamente in prigione, i tre avranno un alibi praticamente inattaccabile. Divertente commedia, ben delineata nell’intreccio e servita da un ottimo cast. Strepitoso, come al solito, il grande Peter Sellers.
(andrea tagliacozzo)

The Magic Christian

Un ricchissimo industriale inglese, non sapendo a chi lasciare la sua cospicua eredità, adotta un giovane vagabondo che sottopone a un corso accelerato sul potere corruttivo del denaro. Commedia dissacrante, inventiva, a tratti sconclusionata ma divertente, interpretata da un caustico e irresistibile Peter Sellers, qui anche in veste di cosceneggiatore. Al copione, tratto da un libro di Terry Southern, collaborarono anche Graham Chapman e John Cleese (membri del gruppo comico inglese Monty Python). Ottima la prova di Ringo Starr, all’epoca ancora batterista dei Beatles. La canzone dei titoli
Come and Get It,
interpretata dai Badfinger, porta la firma di da Paul McCartney.
(andrea tagliacozzo)

Controspionaggio

In Inghilterra, durante la seconda guerra mondiale, la giovane Carla Van Oven, vedova di un eroe della Resistenza olandese, viene addestrata da Deventer, un ufficiale dei servizi segreti. La donna torna poi in patria per una pericolosa missione. Il fallimento di alcune azioni militari viene attribuito all’operato di un collaborazionista. Deventer sospetta di Carla, ma il traditore è un altro. Il carisma dei due interpreti (per la quarta ed ultima volta assieme sullo schermo) e i paesaggi olandesi sono le uniche cose interessanti del film.
(andrea tagliacozzo)