L’uomo di Alcatraz

Il film prende spunto da una storia vera, quella dell’ergastolano Robert Stroud. Un pluriomicida, dopo aver rischiato la pena capitale, viene condannato al carcere a vita. Durante la detenzione, l’uomo comincia a interessarsi all’ornitologia, allevando in cella uccelli di ogni specie. Otterrà il permesso di collaborare assieme a una giovane donna. Una grande interpretazione di Burt Lancaster dà lustro a una pellicola diretta con mano sicura ma senza troppi guizzi da John Frankenheimer.
(andrea tagliacozzo)

La pallottola senza nome

Un tranquillo e colto pistolero (Murphy, in una bella interpretazione) giunge a cavallo in una cittadina per uccidere qualcuno, anche se nessuno tranne lui conosce l’identità del suo bersaglio. Il senso di colpa e la paranoia creano da sé le loro vittime. Lento, filosofico e intelligente: il migliore dei western diretti da Arnold, specialista della fantascienza.

Il mostro della Laguna Nera

Questo film di mostri girato negli anni Cinquanta è diventato ormai un archetipo, ed è stato copiato così tante volte che molto del suo mordente è scomparso. Questa storia della spedizione in Amazzonia e dell’incontro con il mostro letale è ancora avvincente, ha un’atmosfera interessante e alcune belle riprese subacquee dirette dal James C. Havens e da Scotty Welbourne. Girato originalmente in 3D, ma bello anche nella versione standard. Con due sequel: La vendetta del mostro e Il terrore sul mondo.