Major League – La squadra più scassata della Lega

A Cleveland, una ricca vedova eredita dal marito la squadra di baseball degli «Indians». La donna, che vorrebbe andarsene dalla città dell’Ohio, fa di tutto per farla arrivare all’ultimo posto in classifica, condizione richiesta dal regolamento per trasferire il team in un altro luogo. Ma non ha fatto i conti con l’orgoglio dei giocatori. Piacevole e interpretato da un buon cast, ma il film aggiunge poco o nulla alla già sterminata filmografia americana sul baseball. Cinque anni dopo lo stesso Ward ne girerà un sequel. (andrea tagliacozzo)

King of New York

Nella sua infausta avventura americana, Reteitalia finì col produrre anche un piccolo gioiello, una prova generale del Ferrara maggiore. Scritto come al solito da Nicholas St. John, realizzato insieme ai fidati collaboratori Bazelli e Delia, una piccola «summa» dello stile e dei temi del regista. Uscito dal carcere, un gelido e perfetto Christopher Walken torna nel giro del grande spaccio per finanziare un ospedale. Ferrara sembra affilare le armi in vista dei suoi capolavori, e l’atmosfera della metropoli – con Walken che guarda da dietro un finestrino – risente ancora di certo Scorsese. Lo spunto è persino troppo scoperto, senza la nera perdizione (e dunque la maggior potenza di riscatto) che sarà del
Cattivo tenente
; ma il contesto è già atono, metallico, postumo. Ed è soprattutto il finale a dare la misura della visione del cineasta newyorkese.
(emiliano morreale)

Demolition Man

L’ex poliziotto Stallone viene scongelato dopo 36 anni di ibernazione passati in carcere per un omicidio preterintenzionale, dopo che anche l’ossigenato Snipes (il suo nemico di sempre) è sfuggito all’ibernazione impostagli dal governo; la cosa divertente è che la “San Angeles” del 2032 è una società pacifista che rifiuta violenza e blasfemie (e nella quale gli unici ristoranti esistenti sono i Taco Bell). Sincopato e sorprendentemente divertente, la mattanza è appena più sofisticata di quanto visto con Sly in Tango.

Una bionda per i Wildcats

Una donna simpatica e volitiva si ritrova ad allenare di una squadra di football di un liceo dei bassifondi per dimostrare il proprio valore all’allenatore del team universitario. Cucita su misura per le doti comiche di Goldie Hawn, una commedia sulla battaglia dei sessi prevedibile ma simpatica. Nel cast del film figurano Wesley Snipes e Woody Harrelson, all’epoca ancora sconosciuti.
(andrea tagliacozzo)

U.S. Marshals – Caccia senza tregua

Il testardo capo del dipartimento di polizia (Jones) del Fuggitivo e il suo team tornano all’azione quando un sospetto criminale fugge dopo che l’aereo che trasportava lui e altri prigionieri si schianta al suolo. Le indagini sono aiutate/ostacolate dall’agente federale Downey. Thriller mozzafiato incespica un po’ verso la fine tanto che non è chiaro come termini realmente. Comunque gradevole.

Mo’ Better Blues

Bleek Gilliam è un grande trombettista, ma anche un egoista e un figlio di buonadonna. Tratta male le sue compagne e rischia di bruciarsi. Di certo il suo manager, arruffone e giocatore d’azzardo, non lo aiuta. Elegantissimo, sopraffino, magistrale e un po’ frigido come il jazz dei fratelli Marsalis che lo sostiene, fu il primo film «ripulito» del primo regista afroamericano di successo. Ed è anche un bel film: sincero, trascinante, dominato da una passione e da un ritmo notevoli. Certo, è un’operazione di grande compromesso, con una fotografia smagliante, attori bravissimi e bellissimi (tranne Lee stesso, che bello non è), una regia sinuosa… Insomma, perfino un po’ leccato e prevedibile. Ma possiede una sensualità vera, e ci trasporta in un mondo e in un mood che pochi hanno saputo raccontare.
(emiliano morreale)

Blade II

Il nostro eroe-vampiro si allea con i suoi più acerrimi nemici, contro una terribile banda di mutanti. Chi ha apprezzato il primo Blade, non potrà nascondere il suo disappunto: il film finisce la benzina sorprendentemente presto, forse perché deve essere sostenuto esclusivamente dall’azione e dagli effetti speciali, lasciando abbandonati a se stessi la storia e i personaggi. Co-prodotto da Snipes. Con un sequel: Blade: Trinity.

Omicidio nel vuoto

Film d’azione solido ma prevedibile, con il poliziotto americano Snipes che dà la caccia ad alcuni criminali paracadutisti intenzionati a sottrarre delle informazioni ad alcuni agenti segreti della narcotici, per rivenderle ai boss della droga. La sceneggiatura è ridicola, ma ci sono abbastanza acrobazie volanti mozzafiato che riuscirete comunque a divertirvi.