Quarantaduesima strada

La prima donna di una rivista musicale si rompe una gamba proprio la sera della prima. Il compito di sostituirla tocca a una giovane emozionatissima esordiente. Un film entrato nella leggenda, grazie alle canzoni di Harry Warren e Al Dubin (tra le quali Young and Healthy, You’re Getting to Be a Habit With Me e Shuffle Off to Buffalo ) e, soprattutto, alle stupefacenti coreografie di Busby Berkley. Quello stesso anno, Dick Powell e Ruby Keeler torneranno agli ordini di Lloyd Bacon in Viva le donne , un altro straordinario musical coreografato dal geniale Berkley. (andrea tagliacozzo)

Strettamente confidenziale

and Broadway Bill. Baxter, che è un “venduto” e ha sposato il denaro, mette a repentaglio il matrimonio e il suo futuro con una corsa di cavalli. La Loy, sua cognata, sembra l’unica a credere in lui. L’inarrestabile euforia che permea questo guazzabuglio ne nasconde i difetti. Sceneggiatura di Robert Riskin, dal racconto di Mark Hellinger On the Nose. Sarà Capra stesso a rigirarlo nel 1950, con il titolo La gioia della vita, utilizzando alcuni attori e spezzoni della prima versione. Fate attenzione a una giovanissima e bionda Lucile Ball nei panni di una centralinista.

Naturich, la moglie indiana

La versione sonora della storia che DeMille aveva già portato sullo schermo nel 1914 e 1918 parte lentamente, ma acquista ritmo dopo che l’aristocratico inglese Baxter fugge in America e sposa l’indiana Velez. Sorprendentemente misurato e non sentimentale, con un finale commovente.

Il prigioniero dell’isola degli squali

Un medico, ingiustamente coinvolto nel processo agli uccisori di Lincoln, è condannato al carcere a vita nell’isola della Tortuga. Dopo aver tentato inutilmente la fuga, il prigioniero viene rinchiuso in una cella di punizione. Episodio minore della carriera di John Ford, il film, ricco di spunti e ben interpretato, rimane comunque un lavoro di buon livello.
(andrea tagliacozzo)