Avventura a Capri

Yvonne, una giovane francese, vince un concorso e si reca a Capri per una breve vacanza. Durante il soggiorno, la ragazza incontra un barone caduto in disgrazia che, credendola facoltosa, le fa la corte. Ma Yvonne sembra più attratta da Mario, uno studente romano. Tipica commediola estiva degli anni Cinquanta, ingenua e prevedibile.
(andrea tagliacozzo)

La dolce vita

Marcello è un giornalista che girovaga per Roma, alla ricerca di scoop. Incontra un’attrice straniera, assiste a un’orgia e a un suicidio, aspetta l’alba in compagnia di una purissima fanciulla e di un pesce misterioso.

Già all’epoca tra i maggiori registi della sua generazione, Fellini esplode con uno dei suoi capolavori. Una delle opere fondamentali della storia del cinema del dopoguerra, un esempio irripetibile di rispecchiamento e trasfigurazione del proprio tempo in immagini.
La dolce vita
restituisce in modo perfetto il boom, l’Italia, ma è anche lontanissimo da ciò che racconta: è insieme «paparazzo», cronaca e incubo. Per comporre il suo affresco – di un fantascientifico biancore, di una luttuosità horror – Fellini ripercorre le «arti minori» del secolo. I suoi film, a partire da questo, avranno tutti la struttura del funerale ma anche della ricapitolazione: saranno nello stesso tempo radiofonici (Fellini reinventa il proprio cinema al montaggio), fumettistici (il suo
Cinemascope
è la versione cinematografica dei fumetti di Yellow Kid di Jacovitti), circensi…
(emiliano morreale)