Non dirmi addio

Una giovane donna, gravamente malata e prossima alla morte, non volendo lasciare solo il marito, decide di adottare una bambina. Un melodramma convenzionale, diretto con mestiere ma poca ispirazione da Walter Lang (solitamente più a suo agio con la commedia). Il film ebbe altre due versioni: la prima, nel ’58, per il cinema, con il titolo
Dono d’amore
; la seconda nell’84, per la televisione, con Jaclyn Smith nel ruolo della protagonista.
(andrea tagliacozzo)

La bisbetica innamorata

Un ricco industriale s’innamora di una ragazza già fidanzata con un aitante giovanotto. L’uomo riesce ad allontanare quest’ultimo allettandolo con un’ottima sistemazione in Cina, ma la ragazza, quando l’imprenditore le chiede in moglie, si rifiuta caparbiamente di sposarlo. Una debole commediola ravvivata dalla straordinaria presenza di Carole Lombard. L’attrice, che tre anni dopo diventerà moglie di Clark Gable, perderà la vita nel 1942 in un incidente aereo.
(andrea tagliacozzo)

Come nacque il nostro amore

Mirtie inizia a calcare le tavole del palcoscenico a scuola. Poi, entrata in una compagnia di rivista, s’innamora del primo attore, Frank, con il quale finisce per sposarsi. Diventata madre di una bambina, la donna abbandona momentaneamente le scene per potersi dedicare interamente alla piccola. Un affettuoso omaggio al vaudeville realizzato con sfarzo di colori, bei costumi e, soprattutto, con molte canzoni nostagiche. La colonna sonora composta da Alfred Newman vinse l’Oscar.
(andrea tagliacozzo)