Le avventure di Tom Sawyer

Dal romanzo di Mark Twain, il film racconta le marachelle di Tom Sawyer, un ragazzo piuttosto vivace, alle prese con la zia, i simpatici compagni e una precoce amichetta. Un giorno assiste all’omicidio di un dottore da parte di un indio e lo denuncia. L’indio giura vendetta e assale Tom in una grotta, cercando di ucciderlo. La migliore delle versioni del libro di Twain, ben diretta da Norman Taurog e splendidamente fotografata da James Wong Howe. (andrea tagliacozzo)

Sabbie rosse

Uno sceriffo sottrae un uomo anziano, ingiustamente accusato di omicidio, al linciaggio della folla. Mentre scorta il vecchio in città, dove questi verrà sottoposto a un regolare processo, il tutore della legge deve difendersi dagli attacchi dei parenti della vittima che vorrebbero giustiziare il prigioniero. Un western di stampo classico del quale Kirk Douglas nella sua autobiografia parla in termini poco lusinghieri. Probabilmente a torto. Infatti, pur essendo un lavoro minore del regista Raoul Walsh, il film ha non pochi pregi (non ultimo, l’interpretazione dello stesso Douglas). (andrea tagliacozzo)

Ambizione

Nell’Ottocento, un commerciante di legname (Edward Arnold) riesce a costruire un impero dal nulla, ma sacrifica l’unico vero amore della sua vita. Iniziato da Hawks, il film venne terminato da Wyler dopo che il primo fu allontanato dalla produzione. Il risultato non è quindi tra i più omogenei, specialmente dal punto di vista stilistico, ma è comunque notevole. Frances Farmer, nella sua migliore interpretazione cinematografica, ha il doppio ruolo di una giovane ballerina di saloon e (diversi anni dopo) della figlia della stessa donna. Walter Brennan vinse il suo primo Oscar come miglior attore non protagonista (nella stessa categoria si aggiudicherà altre due statuette nel 1938 e nel 1940). (andrea tagliacozzo)

Acque del Sud

Dal romanzo
Avere non avere
di Ernest Hemingway. Nel 1940, nella Martinica, alcuni eroi della Resistenza francese si valgono dei preziosi servigi di un marinaio americano, proprietario di una imbarcazione a motore. L’uomo si ritrova a traghettare una coppia di patrioti, marito e moglie, incaricata di organizzare l’evasione di un loro compagno. La trama del film rammenta da vicino quella di Casablanca, con il quale regge degnamente il confronto, anche se l’approccio di Howard Hawks, alle prese con molti dei suoi temi ricorrenti (tra i quali l’amicizia virile), è decisamente più personale. La giovanissima Bacall, qui al suo debutto, nel 1945 diventerà la signora Bogart.
(andrea tagliacozzo)

L’uomo del West

Eccellente racconto che ha per oggetto le dispute terriere che degenerano nel vecchio West, con Brennan nei panni del volubile giudice Roy Bean (ruolo che gli è valso il suo terzo Oscar). Debutto cinematografico per Tucker. Disponibile anche in versione colorizzata al computer.

L’idolo delle folle

Splendida biografia della star del baseball Lou Gehrig, in cui Cooper dà un’interpretazione eccellente; buono il supporto della Wright nel ruolo della moglie devota. La sequenza finale è davvero memorabile. Sceneggiatura di Jo Swerling e Herman J. Mankiewicz, e montaggio da Oscar di Daniel Mandell (ma ericevette ben dieci nomination in quasi tutte le categorie!). Vedere anche A Love Affair: The Eleanor and Lou Gehrig Story. Esiste anche in versione colorizzata.

Arriva John Doe

Studio sociale troppo lungo ma interessante, con l’ingenuo Cooper assunto per stimolare una spinta di buona volontà nazionale a beneficio del politico corrotto Arnold. Il prolisso idealismo non può cancellare gli ottimi personaggi; non mancano i soliti tocchi alla Capra inneggianti al populismo. Praticamente tutte le copie esistenti (dalla seconda uscita) durano 123 minuti. Disponibile anche in versione colorizzata.

Passaggio a Nord-Ovest

Intorno al 1760, mentre Francia e Inghilterra combattono per il dominio del Nord America, il maggiore Rogers e i suoi rangers hanno il compito di compiere una spedizione punitiva contro un villaggio di indiani, alleati dei francesi. Spettacolare adattamento cinematografico di un romanzo di Kenneth Roberts ispirato alla controversa figura del maggiore Robert Rogers, capo storico dei rangers. (andrea tagliacozzo)

La calunnia

Sottile dramma su due giovani donne (Oberon e Hopkins), direttrici di una scuola, rovinate dalle maldicenze di una maligna studentessa (Granville). Liberamente tratto da The Children’s Hour di Lillian Hellman, che sceneggia in prima persona. Superba prova di recitazione di tutto il cast, con una Granville agghiacciante e di grande effetto. Rifatto nel 1961 dallo stesso regista con il titolo Quelle due.

Furia

Il primo e, forse, il migliore dei film girati negli Stati Uniti da Fritz Lang. Il giovane Joe viene arrestato con l’accusa di aver rapito una bambina. La folla inferocita assalta la prigione e provoca un incendio, nel quale l’accusato viene creduto morto. Ma le indagini successive ne dimostrano la più completa innocenza. La vibrante interpretazione di Spencer Tracy, unita alla vigorosa regia di Lang e all’intelligente copione scritto dal regista assieme a Norman Krasna e Bartlett Cormack, fanno di questo film uno dei migliori pamphlet contro l’intolleranza delle masse, l’inciviltà e la pena di morte. Inquietante e ancora attuale, nonostante il finale consolatorio voluto dal produttore, Joseph Leo Mankiewicz.
(andrea tagliacozzo)

Terra lontana

Nello Yukon, durante il periodo della caccia all’oro, un cowboy guida una mandria di bestiame destinata a sfamare i minatori. Quando un prepotente del luogo vorrebbe fargli pagare un esoso pedaggio, l’uomo si ribella. Un ottimo western, suggestivo e avvincente, scritto da Borden Chase e diretto da un vero maestro del genere. Ennesimo capitolo della proficua collaborazione (otto film in tutto) tra il regista Anthony Mann e James Stewart, iniziata nel 1950 con il celebre
Winchester ’73.
(andrea tagliacozzo)