Le colline hanno gli occhi

Per il suo anniversario di matrimonio, l’ex detective della polizia di Cleveland «Big Bob» Carter decide di recarsi con tutta la famiglia in California. Caricata la jeep e la vecchia roulotte Airstream, con la moglie, i tre figli, il genero, la nipotina e i due cani, si avvia verso Ovest. Il desiderio del capofamiglia di percorrere strade poco trafficate lo spinge a chiedere informazioni a un addetto di una pompa di benzina dallo strano comportamento. Questi consiglia loro un percorso che li porterà nel bel mezzo di una zona desertica isolata. Un inaspettato incidente dà il via a una serie di inquietanti episodi che rivelano la presenza in queste lande desolate di altri abitanti.

Remake del classico film di Wes Craven; come nel prototipo si fanno coincidere le pulsioni di fondo dei due clan per dimostrarne la sostanziale identità. L’horror è comunque robusto, seppur con un inevitabile cedimento finale.

Eyes Wide Shut

Dopo un party, un medico riceve la confessione delle fantasie erotiche della moglie e vaga per la città. Farà strani incontri, e finirà – indirizzatovi da un amico pianista – a un’orgia mascherata in una villa. Qui verrà smascherato, e l’indomani si metterà sulle tracce del luogo misterioso… L’ultimo capolavoro di Kubrick, un autore talmente grande da dividere e sconcertare anche dopo morto. Hanno detto: un film imperfetto, incompleto. Ma che importa? Eyes Wide Shut è una costruzione terminale, definitiva, una delle descrizioni più oscure del mondo che ci circonda. Sulla scia del Doppio sogno di Schnitzler, Kubrick ci conduce nel cuore nero dell’Occidente sviluppato, con un moralismo e un pessimismo da uomo del Settecento. La Storia è storia dei rapporti di potere, il Potere è potere sui corpi. Dominio dei ricchi sui corpi dei poveri, degli uomini su quelli delle donne. Compiendo la sua parabola, uno di geni del secolo porta Barry Lyndon nel 2001. Ma fino all’ultimo non rinuncia alla sua beffarda ironia, e affida il sugo di tutta la vicenda a uno «scopiamo» detto da una stupenda Nicole Kidman al marito. Molto più che un bel film. Un film indispensabile. (emiliano morreale)