Avik e Albertine

Fiaba affascinante, anche se non del tutto riuscita: negli anni Trenta, un ragazzino eschimese viene trascinato via dal natio Canada e portato nella “civiltà” da un realizzatore di mappe. Il resto della vita del ragazzo si dipana come uno strano sogno. Le immagini talvolta allucinatorie di Ward e l’atmosfera mistica ne fanno un film avvincente da guardare, anche quando il senso della storia vacilla. Pieno di interpretazioni straordinarie, incluso un cammeo dalla sempre magnifica Moreau. Super 35.

Al di là dei sogni

Sgradevole e astruso film su un uomo che perde i suoi figli in un incidente d’auto, poi muore e cerca di raggiungere la sua amata e addolorata moglie rimasta in vita. Nonostante le credenziali (è basato su un romanzo di Richard Matheson, vanta un buon regista e un buon cast), questo film non è in grado di evocare nessuna emozione tangibile. Semplicemente non funziona. I suoi (troppo) elaborati effetti speciali vinsero un Oscar. Super 35.

Navigator

Storia avvincente e molto fantasiosa su un ragazzo sensitivo abitante in un piccolo villaggio medievale inglese, che — per proteggere dalla peste i compaesani — guida una spedizione in una galleria sotterranea (riemergendo in una città moderna nel 1988). Scritto e diretto con grande lucidità, il film mantiene l’atmosfera di un’autentica fiaba medievale. Notevole produzione a basso costo.