Good Morning Babilonia

Agli inizi del secolo, Andrea e Nicola, figli di un artigiano, partono per gli Stati Uniti decisi a fare fortuna con il lavoro appreso dal padre. Dopo un inizio non troppo felice, i due riescono ad inserirsi come capomastri in una produzione hollywoodiana agli ordini del regista David Ward Griffith. Indubbiamente ben girata, ma la metafora è fin troppo evidente e il film scade più volte nel ridicolo (come nel tragico finale). Le musiche del film (di gran lunga la cosa migliore) sono state composte da Nicola Piovani.
(andrea tagliacozzo)

Oscar, un fidanzato per due figlie

Siamo negli anni Trenta. Il gangster Angelo Provolone, deciso a mantenere una promessa fatta al padre sul letto di morte, sta lasciare l’attività criminosa. Nello stesso giorno in cui dovrebbe entrare in società con un gruppo di banchieri, in casa Provolone si scatena il putiferio. Commedia degli equivoci divertente e movimentata, tratta da una pochade di Claude Magnier che nel 1967 aveva già ispirato
Io, due figlie e tre valigie di Edouard Molinaro
. Apparizione a sorpresa di Kirk Douglas nel ruolo del genitore morente del protagonista.
(andrea tagliacozzo)

Rusty il selvaggio

Ambiziosa opera d’atmosfera tratta dal romanzo per grandi e piccoli di Susan E. Hinton su un adolescente alienato che vive all’ombra di suo fratello maggiore. Intenso dal punto di vista emozionale, ma confuso e distante; altamente stilizzato, dal punto di vista visivo (girato per la maggior parte in bianco e nero) e sonoro (con una partitura impressionista di Stewart Copeland). Terzo film di Dillon tratto da un romanzo di Hinton, il secondo per Coppola (dopo I ragazzi della 56a strada).

Ritorno a Tamakwa

Benintenzionato film nostalgico su alcuni yuppie trentenni che, per un weekend, tornano tutti insieme all’amato campo estivo in cui hanno trascorso la loro giovinezza. Arkin è straordinario nei panni del direttore del campo, e il resto del cast non potrebbe essere più affascinante. Binder (anche sceneggiatore) ha basato il film sui suoi ricordi e lo ha girato al campo Tamakwa in Canada, in cui era stato ospite da giovane. Sam Raimi interpreta l’amico del cuore di Arkin. Panavision.

Scugnizzi

Assillato da un insistente creditore, un mediocre organizzatore di spettacoli decide di allestire una recita nel carcere minorile di Nisida nella speranza di ricavarne un congruo profitto. Durante le prove, l’uomo viene a conoscenza delle tragiche storie dei giovani reclusi. Scritto dal regista Nanni Loy a quattro mani con Elvio Porta (già co-sceneggiatore di
Cafè Express
), è un tentativo piuttosto debole di denunciare i mali di una città. Buone, comunque, le canzoni scritte da Claudio Mattone.
(andrea tagliacozzo)

E Dio creò la donna

Variazione sorprendentemente tiepida di Vadim sul tema del suo famoso film-scandalo del tempo che fu. La viziosa DeMornay sposa il falegname Spano solo per poter uscire di prigione, ma intanto flirta con il candidato governatore Langella. Piuttosto simile a Overboard — Una coppia alla deriva con Goldie Hawn. Pessima la sottotrama rock’n’roll.

Promesse, promesse

Ambientata nel New Jersey, negli anni Sessanta, la storia d’amore tra una ragazza ebrea della media borghesia e un giovane italiano appartenente a una famiglia di modeste origini. Si incontrano al liceo, ma dopo il diploma finiscono per perdersi di vista. Si ritroveranno solo molti anni più tardi, irrimediabilmente cambiati. Sayles, già sceneggiatore per Joe Dante, azzecca il cast e la maggior parte dei dialoghi, ma la storia, specie nella seconda parte, ha dei momenti di stanca. Tra gli interpreti secondari compare Matthew Modine, al suo primo film.
(andrea tagliacozzo)