Kika – Un corpo in prestito

Storia stravagante, molto adulta, sull’artista del trucco Kika, spirito libero (Forqué, la cui interpretazione è positivamente contagiosa) e gli uomini della sua vita, tra i quali uno scrittore americano espatriato (Coyote) e un evaso psicotico. Almodovar ha dato alla sua attrice preferita, Abril, il ruolo di una vita: quello di una reporter di un tabloid televisivo che perlustra Madrid con una telecamera fissata sulla testa, cercando di catturare atti criminali su videotape. Film molto divertente, esplicitamente sessuale, non tiene il tono elevato fino alla fine, ma rimane fresco e certamente diverso. Sicuramente scioccherà chi non ha familiarità con Almodovar.

Legami!

Ricky, appena dimesso dal manicomio, sequestra Marina, una giovane attrice della quale è un fervente ammiratore. Lega al letto la ragazza, rendendola inerme, e le confessa il suo amore sperando che questa si convinca a sposarlo e a dargli dei figli. Reduce dal successo del brillante Donne sull’orlo di una crisi di nervi , Pedro Almodóvar cambia coraggiosamente registro virando sul melodramma passionale con esiti notevoli, ma all’epoca poco apprezzati dalla critica. La Abril tornerà a lavorare con Almodóvar nel successivo film del regista spagnolo, Tacchi a spillo . (andrea tagliacozzo)

Mari del Sud

Il giorno prima di partire per le vacanze in un’isola tropicale, il manager Alberto scopre di essere stato truffato dal suo consulente finanziario e di non avere più una lira in banca. Per evitare la figuraccia con amici e colleghi decide di nascondersi per due settimane in cantina con tutta la famiglia. Diego Abatantuono è sempre una sicurezza e questa volta è spalleggiato da una grande e convincente Victoria Abril (la preferita di Almodovar). Il film è abbastanza semplice e in alcune parti prevedibile, ma nessuno aveva le pretese del capolavoro. Almeno così si spera. Una commedia divertente, stile Chevy Chase in Christmas Vacation , in cui il cast salva il tutto. Bravi anche i giovani attori: Giulia Steigerwalt (Come te nessuno mai ) e Stefano Scandaletti, famoso per la pubblicità di un’aranciata. (andrea amato)

Amantes – Amanti

Un bel giovane ha incontri ravvicinati con la più matura padrona di casa, lasciando la fidanzata (meno innocente di quanto sembri) allo sbando. Saga criminale erotica, ispirata a un caso di omicidio nella Madrid di Franco del 1955. Molto ben recitato e fotografato. Sceneggiatura di Aranda, Alvaro del Amo e Carlos Pérez Merinero.

Tacchi a spillo

Victoria Abril, Marisa Paredes, Miguel Bosé, Féodor Atkine, Bibi Andersen, RocÕo MuŒoz. Tipica e mediocre farsa alla Almod&Aelig;var sui conflitti e i grovigli interpersonali fra un’attrice celebre ed egocentrica (Paredes) e sua figlia, una giornalista tv (Abril). La prima parte ricorda l’Almodovar d’annata, poi la faccenda si fa seria (forse più del necessario). Il regista non lesina gli abituali tocchi sopra le righe — vedere, per credere, la prigione femminile — e le stilettate al mondo delle celebrità. Il protagonista maschile è Miguel Bosé (figlio dell’attrice italiana Lucia Bosé e del torero spagnolo Luis Miguel Dominguin, nonché popstar anni Ottanta in Italia e Spagna).

Ternosecco

A Napoli, Mimì, famoso per saper tradurre i sogni in numeri da giocare al lotto, viene ingiustamente accusato dell’uccisione del suocero. In carcere, il poveraccio attira le simpatie di uno dei più potenti boss della camorra che lo fa diventare suo assaggiatore personale. Prima e unica regia di Giancarlo Giannini con un film curioso, completamente sopra le righe, minato da un copione tutt’altro che riuscito.
(andrea tagliacozzo)