Io e Caterina

Un facoltoso uomo d’affari acquista un robot femmina chiamato Caterina per provvedere a ogni lavoro domestico. L’operato di quest’ultima è talmente soddisfacente che l’uomo, con un colpo solo, si libera della moglie, dell’amante e della cameriera. Fino a che la macchina, fin troppo umana, s’innamora di lui. La sceneggiatura, scritta dall’attore romano assieme all’inseparabile Rodolfo Sonego, è già debole di per sé. Sordi provvede a peggiorare la situazione con una delle sue solite regie lente ed incolori.
(andrea tagliacozzo)