Un’altra donna

A New York, Marion, cinquantenne laureata in filosofia, prende in affitto un appartamento per terminare il suo ultimo libro. La donna si accorge casualmente di poter udire distintamente le voci dell’appartamento accanto dove è situato lo studio di uno psicanalista. Marion, già in crisi con se stessa, si ritrova ad ascoltare le confessioni di una giovane paziente. Il migliore dei drammi diretti da Woody Allen, difficile, intenso e tormentato. Straordinaria Gena Rowlands. (andrea tagliacozzo)

Un altro uomo, un’altra donna

Remake, con pochi ritocchi, di
Un uomo e una donna
realizzato dallo stesso regista, Claude Lelouch, undici anni prima. La vicenda è qui spostata nell’America di fine Ottocento, ma la premessa è la stessa: due giovani vedovi, lei proveniente dalla Francia, lui dal profondo West, sono destinati ad incontrarsi. Insieme riscopriranno l’amore. Eccessivamente melodrammatico e sentimentale, il film ha l’ulteriore demerito di essere lento e prolisso.
(andrea tagliacozzo)