La domenica della buona gente

Da una commedia che Vasco Pratolini scrisse per la radio. La partita di calcio Roma-Napoli fa da sfondo alle vicende di tre persone: un ex calciatore, in crisi familiare, spera di trovare lavoro come allenatore; un pensionato, a cui servono 300.000 lire per rimettere a posto il bilancio, crede di aver fatto tredici; un disoccupato, invece d’incontrarsi con lo zio della fidanzata per un lavoro, diserta l’appuntamento e va allo stadio. Buono lo spunto, un po’ meno tutto il resto, forse a causa della scarsa vena del regista.
(andrea tagliacozzo)

Questa è la vita

Il film è composto da quattro episodi, tratti da altrettante novelle di Luigi Pirandello:
La giara, Il ventaglino, La patente
e
Marsina stretta
. Il migliore è il terzo, con uno strepitoso Totò nella parte di un potente jettatore che chiede alle autorità una patente, un certificato ufficiale che gli permetta di guadagnare denaro con le sue straordinarie, ma terribili qualità.
(andrea tagliacozzo)

Buonanotte… avvocato

Alberto, un giovane avvocato, approfitta dell’assenza della moglie per darsi alla bella vita. Mentre sta per andare a un appuntamento galante, una giovane ed elegante signora, inseguita dal marito geloso, s’introduce nel suo appartamento. Un film mediocre ampiamente salvato dall’esilarante interpretazione di Sordi, all’epoca al massimo della forma. Nel ’55, l’Albertone nazionale si sottopose a un vero e proprio tour de force girando sei film uno dietro all’altro (proprio come aveva fatto Totò l’anno precedente). Remake de
L’avventuriera del piano di sopra
, di Raffaello Matarazzo.
(andrea tagliacozzo)

In nome della legge

Un giovane pretore, assegnato a un piccolo paese nel centro della Sicilia in cui la mafia domina incontrastata, viene accolto con ostilità e diffidenza. Il compito del magistrato, che deve subito occuparsi di un omicidio, si rivela assai arduo per l’assoluta omertà che vige tra la popolazione. Terzo lungometraggio di Pietro Germi, il primo a porlo all’attenzione della critica. Stilisticamente, il film, molto spettacolare, sembra ispirato ai western di John Ford. Tra gli sceneggiatori figura anche Federico Fellini.
(andrea tagliacozzo)

Siamo tutti inquilini

Una ragazza eredita un appartamento da una signora presso la quale prestava servizio, ma non avendo a disposizione molti mezzi, raramente riesce a pagare le spese condominiali. L’amministratore vorrebbe approfittare della situazione per sottrarre la proprietà alla giovane, ma il portiere, uomo di buon cuore, prende le sue difese. Simpatica commediola, ben sostenuta dall’eccellente cast. Buona, in particolare, l’interpretazione della Ferrero, una della attrici italiane più interessanti degli anni Cinquanta.
(andrea tagliacozzo)