Ragazze nel pallone

Un gruppo di cheerleader deve lottare per vincere, per il sesto anno consecutivo, il premio nazionale come tifoseria migliore. Il nuovo capitano (Kirsten Dunst), tra errori e sfortune, ex fidanzati e nuovi amori, arriverà alla finale con orgoglio. Un incrocio tra
Berverly Hills 90210, American Pie
e
Voglia di vincere
, senza avere l’originalità di questi. Figlio di un genere che sembrava sepolto con il vecchio millennio,
Ragazze nel pallone
tira fuori tutti i luoghi comuni dei film da «high school»: buonismo, la rivale smorfiosetta, il fratellino rompiscatole, la protagonista che lascia il figo della scuola per il nuovo alunno bello e dannato, uso spropositato del dito medio e via dicendo. Le uniche scene che risvegliano minimamente l’interesse dello spettatore sono le coreografie delle cheerleader. Un po’ troppo poco.
(andrea amato)