A distanza ravvicinata

Molti dei film di James Foley, come questo A distanza ravvicinata e Americani (girato sei anni dopo), meriterebbero di essere presi in considerazione anche solo per le straordinarie performance degli attori. Qui Foley – complici la dimensione tragica, le atmosfere dense e l’azione cruenta da thriller a sfondo criminale – tiene quasi a battesimo due caratteri assolutamente inquieti come Sean e Chris Penn, fratelli nella vita come nel film. Brad e Tommy Whitewood dovranno vedersela con l’uomo che li ha assoldati nella gang, Brad Whitewood sr. (Christopher Walken), loro padre, disposto a tutto pur di conservare il suo ruolo di leader. Interamente giocato sugli eccessi violenti, fisici e psicologici, il film potrebbe essere accostato ad alcuni dei capolavori di Abel Ferrara. (anton giulio mancino)

Verso il Sud

Secondo film diretto dall’attore Jack Nicholson. Uno scalcagnato fuorilegge si salva dall’impiccagione grazie a una donna che, sposandolo, lo libera dalla condanna, secondo una stravagante norma di legge. La convivenza però si presenta difficile, soprattutto dopo la ricomparsa degli ex complici di lui. Divertente commedia ambientata nel Far West, tutt’altro che perfetta ma ricca di idee, che segnò l’esordio di Mary Steenburgen e del grande John Belushi.
(andrea tagliacozzo)

Qualcosa di travolgente

Charles, tranquillo e anonimo agente di cambio newyorchese, si lascia coinvolgere in ogni genere di sfrenatezze dalla bella Lulù, conosciuta casualmente in un fast-food. L’improvviso incontro con il violento Ray, ex marito della donna, trasforma il piacevole diversivo in un’avventura infernale. Un film atipico e inclassificabile che a metà della storia passa bruscamente dalla commedia al thriller. Un piccolo capolavoro, perfettamente in bilico tra il cinema indipendente (alla Roger Corman, mentore del regista) e i prodotti degli studios, per nulla inferiore alle più fortunate pellicole successive di Demme, Una vedova allegra ma non troppo, Il silenzio degli innocenti e Philadelphia . (andrea tagliacozzo)

Conan il distruttore

Seguito di
Conan il barbaro
. Il prode Conan viene assoldato dalla regina Taramis per vegliare sulla nipote, Jenna, in procinto d’intraprendere un viaggio pieno di pericoli per recuperare un corno magico. Strada facendo, alla comitiva, scortata dal perfido capo delle guardie Bombaata, si uniscono il mago Akibò e la guerriera Zula. Poco o nulla a che spartire con il precedente film di Milius. Inutile.
(andrea tagliacozzo)