Impostor

Anno 2079, la Terra è da dieci anni in guerra con forze aliene malvagie. Spence Olham è uno scienziato che lavora a un’arma segreta per sconfiggere il nemico ed è figlio di un martire della guerra. Improvvisamente viene accusato di essere una spia aliena con il preciso compito di uccidere un potente politico. Olham scappa, ma è braccato da tutti. La ricerca della verità e della sua innocenza si sovrappogono a crisi d’identità. Un thriller psicologico ambientato nel futuro, ma il cui soggetto è stato scritto negli anni Cinquanta, in piena fobia da invasione marziana e nel periodo d’oro della fantascienza. Tratto da un racconto di Philip K. Dick, celebre autore che ha ispirato
Blade Runner
e
Atto di forza,
Impostor
in realtà ha molta meno forza dei predecessori, ma comunque con alcuni spunti originali come: venire accusati improvvisamente di essere qualcun altro è il conflitto più spaventoso che può capitare a un uomo. Come puoi provare chi sei realmente? Ricostruzione cupa e grigia di una società del futuro basata sul sospetto, in cui la democrazia è stata sacrificata per la ragion di stato, per sconfiggere il nemico comune.
(andrea amato)

Barton Fink – È successo a Hollywood

1941: un importante scrittore teatrale (Turturro) decide di recarsi a Hollywood nel per sceneggiare un film, esperienza che ben presto si tramuta in un vero inferno. Uno sguardo disincantato e dettagliato sulla Hollywood anni Quaranta, con l’inconfondibile stile dei fratelli Coen. Peccato che a un certo punto il film diventi bizzarro e grottesco, senza più riuscire a tornare sui binari giusti. Ottimo il cast, in ogni caso. Tre nomination agli Oscar.

Spy Kids

Gregorio e Ingrid sono fra le spie più abili del mondo. Inviati da due diverse nazioni con il preciso compito di eliminarsi l’un l’altra, i due si innamorano e decidono di sposarsi. Nove anni dopo, genitori più o meno felici dei piccoli Carmen e Juni, gli ex agenti segreti vengono rapiti insieme ai loro vecchi colleghi da Fegan Floop, protagonista di uno show televisivo al soldo di Mr. Lisp, un malvagio miliardario che vuole governare il mondo. Ci sono solo due persone che possono salvare i prigionieri: Carmen e Juni, gli
Spy Kids
. Scritto e diretto da Robert Rodriguez, già regista di
El Mariachi
(1993) e

The Faculty
(1998), questo film è una divertente parodia delle spy story in cui agenti senza macchia e senza paura salvano le sorti del mondo grazie al loro coraggio e a gadget ipertecnologici. In questo caso gli 007 sono due bambini un po’ pasticcioni che, ignari della vera professione dei genitori, scoprono pian piano la verità facendosi strada all’interno del magico castello di Floop. Antonio Banderas (Gregorio) conferma di avere buoni numeri anche come attore comico, nuovamente diretto da Rodriguez, con cui aveva già lavorato nei panni del padre di due piccole pesti in uno degli episodi di
Four Rooms
(1995), mentre Carla Gugino (Ingrid) è allo stesso tempo dolce e sexy, l’ideale per interpretare una mamma-spia. Davvero simpatici Alexa Vega e Daryl Sabara, i due bambini il cui comportamento, fra dispetti e slanci d’affetto, è simile a quello di tutti i fratellini del mondo che, facile prevederlo, si divertiranno un mondo ad assistere alle gesta dei loro coetanei. Dulcis in fundo, a prevedibile lieto fine ormai completato, c’è anche George Clooney in un divertente cameo.
(maurizio zoja)

Attacco al potere

Alcuni terroristi fanno esplodere bombe per tutta New York, mettendo in ginocchio la città e spingendo così all’imposizione della legge marziale, che prevede campi di concentramento per tutti gli arabi, stranieri e cittadini. Ben presto, il generale in carica (un Willis di cartone) inizia a comportarsi come un tiranno, scontrandosi con un ispettore dell’Fbi (Washington) e con un’agente della Cia (Bening: entrambi eccellenti). Ben fatto e ricco di suspense. Super 35.

Men in Black II

Sono passati 4 anni da quando gli agenti segreti del MIB J (Will Smith) e K (Tommy Lee Jones) hanno sventato l’ultimo disastro intergalattico. In questo tempo J, da giovane allievo un po’ pasticcione, è diventato uno dei migliori uomini dell’agenzia spaziale che si occupa di monitorare le attività aliene sulla terra, e K, un tempo maestro di J, ora vive senza memoria del suo passato, in un paesino del Massachussetts, facendo il direttore dell’ufficio postale. È un normale giorno di lavoro quando J si imbatte in un insolito omicidio: il defunto è un alieno proprietario di una pizzeria, dove lavora Laura, ignara custode della Luce di Kartan. Luce bramosamente desiderata da Seerlena (Lara Flynn Boyle), una radice neurale (malvagia creatura), con l’aspetto seducente di una modella di biancheria intima. Attraverso varie ricostruzioni si capirà che l’unico a conoscere il segreto della luce è K. Toccherà al suo ex allievo J andarlo a cercare e una volta trovato… Il film ripropone quasi interamente tutti i personaggi e le strane creature che avevano fatto il successo del primo MIB, campione d’incassi nel 1997. Ma soprattutto ripropone l’azzeccata coppia comica Smith-Jones, nel film J e K. K uomo di esperienza, cinico e tagliente, inizialmente ignaro del suo passato, ma sempre sagace anche in abiti civili. J ragazzotto promettente, con l’aria da spaccone, vive in solitudine e insoddisfazione e soffre l’assenza di un valido compagno. Smith e Jones insieme, come nelle migliori dinamiche delle coppie comiche, traggono forza l’uno dall’altro. Jones sfotte, Smith assorbe, Jones lavora con sintesi, Smith con analisi, e così via con il gioco delle antitesi. Il tutto sullo sfondo del film fantascientifico che qui è veramente completo. Ci sono infatti tutti i personaggi caratteristici e qualche stereotipo di questo genere di film: il cane parlante con un leggero accento napoletano, il grande capo super partes che tutto vede e tutto sa, la gente normale che non può riconoscere né alieni né agenti spaziali della MIB. È un tentativo forse di riportare negli USA una scuola di commedia che da un po’ di tempo fa sentire la sua assenza. Negli anni abbiamo visto quasi esclusivamente commedie sentimentali e melense, oppure comicità demenziale di tutti i livelli. MIB2 si avvicina più al secondo genere, ma si apprezzano comunque gli sforzi degli sceneggiatori e le prestazioni della supercoppia Jones-Smith.
(letizia ferlito)

I 13 spettri

Remake solo nominale del thriller con trucco di William Castle, che vede un padre vedovo, i suoi due figli e la loro governante in una casa progettata diabolicamente, labirinto di un gigante: la quale, come se non bastasse, ospita dodici fantasmi inquieti e violenti. Né pauroso né intelligente: una scusa misera per roba da Halloween.

Una vita esagerata

Commedia nera su un custode che rapisce la figlia del suo ex capo, un’ereditiera viziata che trova la vita una noia. Nel frattempo due emissari dal Paradiso (Hunter e Lindo) devono trovare il modo di fare innamorare queste due anime predestinate. I fan delle piacevoli star forse saranno più clementi degli altri nei confronti di questa bizzarra, a tratti divertente produzione dal team di Piccoli omicidi fra amici e Trainspotting. Super 35.

Mi gioco la moglie… a Las Vegas

Cage e la Parker decidono di cacciarsi nei guai — a Las Vegas — e lui perde lei sfidando il gangster Caan in una partita di poker truccata. La briosa farsa del regista-sceneggiatore Bergman contiene abbastanza capovolgimenti e humour assurdo da tener vivo il film dall’inizio alla fine… incluso un gruppo di “Elvis volanti”. La musica di Presley (interpretata da molte star, da Billy Joel a Bono) riempie la colonna sonora.