Amityville 3D

Uno scettico giornalista, che in passato ha smascherato parecchi presunti medium, non crede alla forze sovrannaturali. Quasi per sfida, va ad abitare con i suoi cari nella casa di Amityville dove un posseduto massacrò la propria famiglia. Leggermente superiore agli altri due «Amityville» (
Amityville Horror
e
Amityville Possession
) grazie alla regia di mestiere del veterano Richard Fleischer. Il protagonista Tony Roberts ha lavorato in diverse pellicole di Woody Allen, tra le quali
Io e Annie
e
Stardust Memories
. Tra gli interpreti una giovane Meg Ryan.
(andrea tagliacozzo)

Una commedia sexy in una notte di mezza estate

Agli inizi del Novecento, in una casa di campagna, uno strampalato inventore e sua moglie ospitano alcuni amici per il fine settimana. Durante il week-end, oltre a un piccante valzer delle coppie, si scatena qualcosa di misterioso e di magico. Divertente, leggero e frizzante, anche se fin troppo esile ed evanescente rispetto ad altri capolavori del regista newyorchese. Dal punto di vista formale, comunque, è quasi impeccabile. Primo di tredici film che Mia Farrow girerà con Woody Allen. (andrea tagliacozzo)

Provaci ancora Sam

Sam (Allan, nella versione originale), critico cinematografico, viene abbandonato dalla moglie Nancy. I coniugi Dick e Linda, suoi migliori amici, si prodigano per trovargli una ragazza. Ma Sam s’innamora di Linda. Uno dei rari film interpretati e non diretti da Woody Allen, tratto dalla sua commedia teatrale
Play It Again Sam
(ovvero «Suonala ancora Sam», dalla battuta che rivolge Bogart a Dooley Wilson in
Casablanca
). Il film è più rigoroso dei precedenti lavori di Allen – le formless comedy
Prendi i soldi e scappa
e
Bananas
, decisamente innovative e slegate da qualsiasi regola narrativa classica – per merito (o per colpa, a seconda dei punti di vista) della regia diligente e professionale di Herbert Ross. Abbondano, comunque, le battute da antologia e le trovate tipiche del cineasta newyorchese.
(andrea tagliacozzo)

Io e Annie

Tormentata storia d’amore tra l’attore comico Alvy Singer e la stravagante, ma travolgente Annie Hall. Tra alti e bassi, abbandoni e riconciliazioni, la loro relazione procede fino all’inevitabile epilogo. Con Manhattan , girato un paio d’anni più tardi, si tratta forse del capolavoro di Woody Allen. Battute al fulmicotone si susseguono per tutta la durata della pellicola, che comunque non perde mai di vista il lato romantico della vicenda. Allen sembra l’unico, assieme a Truffaut, capace di non rendere sdolcinata una scena d’amore. In ruoli di contorno appaiono tre attori destinati, di lì a poco, al successo: Christopher Walken, Jeff Goldblum e Sigourney Weaver. Vincitore di quattro Oscar: film, regia, sceneggiatura e migliore attrice protagonista. L’attore non ritirò le statuette durante l’assegnazione perché, come ogni lunedì, era impegnato a suonare con la sua jazz band in un locale di New York. (andrea tagliacozzo)