Il caro estinto

Dal romanzo di Evelyn Waugh, un gioiellino d’humour nero inglese diretto da uno dei migliori registi britannici del periodo (trionfatore della notte degli Oscar 1963 con il suo
Tom Jones
). A Hollywood, un noto attore inglese si suicida. Il nipote Dennis, incaricato di organizzarne i funerali, s’innamora della graziosa Emy, che lavora come estetista presso «Sentieri melodiosi», una organizzatissima agenzia di pompe funebri. Il giovane ha un ostico rivale nell’imbalsamatotore capo dottor Joyboy.
(andrea tagliacozzo)

Gioventù, amore e rabbia

Uno dei film cardine della cinematografia inglese degli anni Sessanta (e della corrente nota come
Free Cinema
). Colin, giovane irrequieto, finisce in riformatorio. Durante una corsa campestre che vede i giovani detenuti a confronto con gli allievi di un collegio esclusivo, il ragazzo ha la possibilità di mettersi in mostra. Magistrale regia di Tony Richardson, modernissima sia dal punto di vista narrativo che sul piano puramente tecnico-formale. Sceneggiato da Alan Sillitoe, autore del romanzo
The Loneliness of the Long Distance Runner
dal quale il film è tratto. L’anno seguente, Richardson vincerà l’Oscar con
Tom Jones
. Tom Courtnay, qui all’esordio, si segnalerà in seguito con alcune brillanti interpretazioni in film come
Billy il bugiardo, Per il re e per la patria
e
Il dottor Zivago
(per il quale ottenne una nomination all’Oscar).
(andrea tagliacozzo)

Frontiera

Al confine tra gli Stati Uniti e il Messico, i poliziotti di frontiera traggono profitto dalle miserie dei poveri messicani in cerca di lavoro che cercano di emigrare illegalmente. L’agente Charlie Smith, che inizialmente partecipa alle azioni disoneste dei colleghi, si redime aiutando come può una giovane clandestina. Nonostante gli sforzi di Jack Nicholson e di Harvey Keitel, il film non riesce mai a decollare. La regia di Tony Richardson non ha più lo smalto di un tempo, ma è comunque dignitosa e contribuisce a tenere desto l’interesse.
(andrea tagliacozzo)