L’uccello dalle piume di cristallo

Un romanziere americano assiste casualmente all’accoltellamento di una donna e s’improvvisa detective alla caccia del misterioso colpevole. Quest’ultimo, dopo aver attentato per due volte alla vita dello scrittore, minaccia di uccidergli la fidanzata. Promettente esordio dietro la macchina da presa di Dario Argento, in precedenza sceneggiatore per Sergio Leone in C’era una volta il West, con un giallo intrigante e ben costruito. Notevole la fotografia di Vittorio Storaro. (andrea tagliacozzo)

Goodbye e amen – L’uomo della C.I.A.

L’agente della C.I.A. John Dhannay è a Roma per organizzare un attentato politico in un Paese africano. La sua missione è disturbata però da un suo amico, funzionario dell’ambasciata americana, che, dopo aver informato un emissario del Paese in questione, si barrica con due ostaggi in una stanza dell’Hotel Hilton. Dal romanzo «Sulla pelle di lui» di Francis Clifford, un dignitoso film spionistico all’americana reso efficace soprattutto dalla solidità della regia di Damiano Damiani.
(andrea tagliacozzo)

Anonimo veneziano

Esordio alla regia dell’attore Enrico Maria Salerno premiato con un enorme (addirittura esagerato) successo di pubblico. A Venezia, un suonatore d’oboe sa di essere affetto da un male incurabile e chiede alla moglie, da cui da tempo è diviso e che vive in un’altra città, un ultimo incontro. La donna dapprima diffida del marito, poi acconsente. Insopportabilmente melenso, il film è una sorta di versione nostrana di
Love Story
realizzata quasi in contemporanea con la fortunata pellicola di Arthur Hiller. Famosissimo il tema settecentesco di Benedetto Marcello.
(andrea tagliacozzo)