L’uomo dalla cravatta di cuoio

Il vice-sceriffo di una cittadina dell’Arizona, uomo senza scrupoli e indisciplinato, viene mandato a New York a prelevare un pericoloso detenuto. Insofferente per le lungaggini burocratiche, il poliziotto si fa consegnare senza permesso il prigioniero. Ma questi, aiutato da due complici, riesce a fuggire. Il personaggio del film, uno schiaffo in pieno viso al politically correct, sembra per certi versi, e con le dovute differenze, un’anticipazione di quel leggendario ispettore Callaghan al quale l’attore e il regista daranno tre anni più tardi. Grande ritmo e atmosfere da western metropolitano per un Eastwood che dopo i fasti italiani e il western
Impiccalo più in alto
(realizzato in quello stesso anno da Ted Post) era partito con il piede giusto anche alla conquista di Hollywood.
(andrea tagliacozzo)