Minnie e Moskowitz

La storia di Moskowitz, uno strano tipo con la mania delle auto, e Minnie, una donna non più giovane legata a un uomo sposato. I due s’incontrano casualmente e s’innamorano. Una insolita commedia, girata da Cassavetes con il solito stile asciutto, essenziale, con gli interpreti (tra i quali la moglie del regista, la bravissima Gena Rowlands) liberi d’improvvisare a soggetto. Il film è uscito in Italia solo sei anni dopo la sua realizzazione. (andrea tagliacozzo)

Rapina a mano armata

Il pregiudicato Johnny Clay prepara un minuzioso piano per effettuare una rapina ai danni di un ippodromo. Tra i membri della banda, Johnny assolda un poliziotto corrotto e uno dei cassieri dello stesso ippodromo. Il colpo riesce, ma l’amante della moglie del cassiere, venuto a conoscenza della rapina, compie una strage per impadronirsi del bottino. Secondo (se si esclude il quasi inedito
Fear and Desire
), straordinario film di Stanley Kubrick. Si distacca nettamente dai noir dell’epoca per la rivoluzionaria – e ancora oggi stupefacente – struttura narrativa non sempre cronologica e consequenziale (citata, almeno in parte, da Quentin Tarantino nel suo film d’esordio
Le iene
).
(andrea tagliacozzo)

Lo sceriffo in gonnella

La giovane vedova Lou Rogers, trasferitasi in un paesino dell’Arizona, conquista la fiducia dei suoi nuovi concittadini affrontando e uccidendo un rapinatore. Nominata sceriffo, la donna deve vedersela con l’ex tutore della legge che, alla testa di una banda di delinquenti, mette a soqquadro il paese. Commediola western senza tante pretese che si regge unicamente sulla simpatia di Debbie Reynolds.
(andrea tagliacozzo)