Ritorno al futuro parte III

Marty McFly si serve della prodigiosa macchina del tempo inventata da Emmet Brown e raggiunge il 1885 allo scopo d’impedire la morte dello scienziato per mano del fuorilegge Budford Mad Dog . Una volta rintracciato Emmet, Marty vorrebbe tornare indietro assieme all’amico, ma un guasto alla macchina costringe i due a rimandare la partenza. Il film conclude felicemente la serie con una ironica e divertentissima rilettura dei film western: giunto nella Hill Valley del passato, infatti, Michael J. Fox adotta il nome di Clint Eastwood. Meno perfetto degli episodi precedenti (la sceneggiatura fa un po’ di confusione con i legami di parentela, facendo interpretare la nonna paterna del protagonista alla stessa attrice che in precedenza dava il volto alla madre di Marty, ovvero Lea Thompson), ma non per questo meno divertente. Girato contemporaneamente al secondo capitolo. (andrea tagliacozzo)

Ritorno al futuro parte II

Partito dal 1985 a bordo della macchina del tempo inventata dallo scienziato Emmet Brown, Marty McFly raggiunge il 2015 per impedire che quello che un giorno sarà suo figlio rimanga invischiato con una banda di criminali. Un giornale di record sportivi, che Marty ha acquistato nel futuro, capita nelle mani sbagliate alterando il corso del tempo e degli eventi. Secondo capitolo della serie, inspiegabilmente sottovalutato dalla critica, forse a causa di una trama estremamente macchinosa e complicata. Ma Michael J. Fox (nella veste di quattro McFly!) è praticamente strepitoso e il film ha un ritmo forsennato che non dà un attimo di tregua. Girato contemporaneamente al terzo capitolo, distribuito un anno più tardi. Oscar per gli effetti speciali. (andrea tagliacozzo)