Il quarto uomo

Gerard, scrittore omosessuale, accetta la corte della misteriosa e affascinante Christine per conoscere il giovane amante di questa. L’uomo riesce nel suo scopo, ma scopre intanto che i tre precedenti mariti della donna sono morti in altrettanti tragici incidenti. Un insolito thriller, suggestivo e visionario. Lo stile irriverente ed energico di Paul Verhoeven, più tardi in luce nei suoi lavori americani come Robocop, Atto di forza e Basic Instinct, è già maturo. (andrea tagliacozzo)

Black Book

Olanda, settembre 1944. L’Europa si avvia verso la conclusione del secondo conflitto mondiale ma la furia nazista continua a imperversare. Rachel Stein (Carice van Houten) è una giovane e bella cantante ebrea che assieme ai suoi familiari e a un gruppo di altre persone decide di tentare la fuga verso i territori già occupati dagli Alleati. Il viaggio terminerà in tragedia: il gruppo viene intercettato da una vedetta tedesca che non esita a sterminare tutti i componenti. Rachel sarà l’unica sopravvissuta. Una serie di vicende portano la giovane in contatto con la resistenza olandese, guidata dal carismatico Kuipers (Derek De Lint). La ricerca della libertà e la sete di vendetta verso chi, tradendo, ha favorito l’eccidio, sono ora gli unici desideri di Rachel. Si mette così al servizio della resistenza cambiando aspetto e identità.