Il corpo del reato

Un poliziotto di Boston, sospeso dall’incarico perché troppo incline all’alcool, viene accusato dell’omicidio di un boss della malavita. A difendere l’uomo durante il processo è un’avvocatessa, desiderosa di mettersi in luce in uno studio legale in cui prevalgono colleghi maschi. Diretto con scarsa ispirazione dallo scrittore Michael Crichton, un giallo quasi banale, risollevato solo in parte dalle presenze di Reynolds e della Russell.
(andrea tagliacozzo)

Doppia identità

Seconda regia di Sondra Locke, ex compagna nella vita di Clint Eastwood, dopo l’interessante esordio dell’86 con
Ratboy
. La giovane poliziotta della buoncostume Lottie Mason, spesso costretta a fingersi prostituta per incastrare clienti e spacciatori di droga, è contemporaneamente affascinata e turbata dall’impulso che la spinge a comportarsi come una vera donna da marciapiede. Intrigante e ben costruito, sia nelle annotazioni psicologiche che nei risvolti polizieschi, il film funziona soprattutto grazie all’interpretazione della Russell, qui ancora più ambigua che nei lavori del marito (il regista inglese Nicolas Roeg).
(andrea tagliacozzo)

La vedova nera

Un’agente del Dipartimento della Giustizia studia da tempo un caso relativo a una ignota pluriomicida che avrebbe sposato e ucciso tre ricchi mariti ereditando tutte le loro sostanze. Ricevuto ufficialmente l’incarico, la donna sbarca alle Hawaii in cerca della misteriosa vedova. Un intrigante noir psicologico, ben costruito a partire dalla sceneggiatura di Ronald Bass. Rafelson gira con estrema eleganza giovandosi dell’eccellente fotografia di Conrad Hall e della prova maiuscola della Russell, ambigua come non mai nel ruolo dell’assassina. La Winger le tiene degnamente testa.
(andrea tagliacozzo)

Eureka

Un uomo (Hackman) molto ricco e ossessionato dal passato, vive in un isola delle Bahamas, chiuso in se stesso e in perenne contrasto sia con la figlia (Russell), che con il genero (Hauer). Storia drammatica sull’illusorio potere del denaro, girata ai limiti del virtuosismo dal regista Roeg (già noto per
L’uomo che cadde sulla terra
del 1976, con David Bowie).
(andrea tagliacozzo)