Airport ’75

Secondo capitolo della serie
Airport
, il film riprende furbescamente i temi e le strategie produttive del precedente. A causa delle cattive condizioni del tempo, un jumbo-jet è costretto a fare rotta verso l’aeroporto più vicino. Durante la manovra di avvicinamento, l’apparecchio entra in collisione con un aereo da turismo ed è la tragedia. L’interesse del film risiede solo nello stuolo di celebri attori (la maggior parte dei quali un po’ stagionati) e alcune sequenze d’indubbia spettacolarità. Non bastano, comunque, a evitare la noia.
(andrea tagliacozzo)

Terremoto

Un terremoto di spaventosa entità trasforma Los Angeles in un cumulo di macerie. Nell’opera di soccorso sono generosamente impegnati, tra gli altri, il poliziotto Lou Slade e l’ingegnere edile Stuart Graff. Il film segue diligentemente lo schema narrativo e produttivo del filone catastrofico, in grande voga negli anni Settanta. Ma ovviamente tutto finisce per diventare scontato, prevedibile e subordinato alla spettacolarità delle sequenze del sisma. Anche gli attori, di rango superiore ma stagionati, recitano sottotono. Oscar per gli effetti speciali e per il miglior suono.
(andrea tagliacozzo)