Notte senza fine

Macabro, intenso western noir che è una saga familiare d’amore, odio, vendetta e un’allusione all’incesto. Mitchum interpreta un orfano che è stato cresciuto da una donna (Anderson) e che si innamora della sorella adottiva (Wright), il tutto complicato dal fatto di averne ucciso il fratello colpevole di omicidio. Sbalorditiva la fotografia di James Wong Howe.

Uomini – Il mio corpo ti appartiene

John, DeForest Kelley. Brando eccelle nel suo film di debutto, nel ruolo di un veterano che si adatta alla vita in carrozzella dopo esser stato ferito in guerra. La recitazione contenuta è la più efficace. Soggetto e sceneggiatura di Carl Foreman, nominata per l’Oscar. Rititolato Battle Stripe. 

I migliori anni della nostra vita

Un classico rimasto inalterato nonostante il passare del tempo, che racconta il ritorno a casa di tre reduci americani della seconda guerra mondiale. La sceneggiatura di Robert Sherwood, ispirata al romanzo di MacKinlay Kantor, cattura perfettamente gli umori degli Stati Uniti del periodo postbellico. Sette Oscar: miglior film, regia, sceneggiatura, attori (March e Russel), montaggio (Daniel Mandell) e colonna sonora (Hugo Friedhofer). Russel, che è davvero un reduce (ha perso una mano in guerra), è stato insignito anche di un premio speciale dall’Academy, per “aver dato coraggio e speranza a tutti i veterani”. Un remake per la tv nel 1975, Returning Home, con Tom Selleck e Dabney Coleman.

Piccole volpi

Eccezionale versione cinematografica della commedia di Lillian Hellman sull’avidità e sulla corruzione in ambito finanziario all’interno di una famiglia decadente del Sud, con a capo la maestosa Davis nei panni della spietata Regina. Collinge, Duryea, Dingle, Carl Benton Reid, e John Marriott rifanno tutti i loro ruoli dello spettacolo di Broadway, Collinge, Duryea, Reid, e Teresa Wright debuttando sul grande schermo. Sceneggiatura di Hellman, ebbe nove nominationa gli Oscar. Con un prequel: Un’altra parte della foresta.

L’idolo delle folle

Splendida biografia della star del baseball Lou Gehrig, in cui Cooper dà un’interpretazione eccellente; buono il supporto della Wright nel ruolo della moglie devota. La sequenza finale è davvero memorabile. Sceneggiatura di Jo Swerling e Herman J. Mankiewicz, e montaggio da Oscar di Daniel Mandell (ma ericevette ben dieci nomination in quasi tutte le categorie!). Vedere anche A Love Affair: The Eleanor and Lou Gehrig Story. Esiste anche in versione colorizzata.

Ovunque nel tempo

Un famoso autore teatrale, ossessionato dal ricordo di un’anziana signora che anni prima gli aveva donato un orologio, trova nel teatro di un vecchio hotel la foto di un’attrice che recitò in quel luogo nel 1912. L’attrice e la vecchia signora sembrano essere la stessa persona e, incredibilmente, lo scrittore scopre anche il proprio nome sul registro delle presenze di quell’anno. Uno spunto interessante – da un romanzo di Richard Matheson, adattato dallo stesso autore – rovinato dall’insipienza della regia di Jeannot Szwarc.
(andrea tagliacozzo)

Le tre donne di Casanova

Terza versione cinematografica (dopo quelle del ’30 e del ’39) della commedia Little Accident di Nunnaly Johnson. Un professore universitario si sposa con una giovane laureata, ma la madre della ragazza, contraria alla loro unione, riesce a farli separare. Quando sta per risposarsi con un’altra donna, l’uomo apprende che la prima moglie ha partorito una bambina. La sceneggiatura, un po’ fiacca, è parzialmente riscattata dalla divertente interpretazione di Gary Cooper. (andrea tagliacozzo)

La signora Miniver

La signora Miniver (Greer Garson) è una bella signora con una bella famiglia inglese, ragazzo al college, due bambini e un fascinoso marito (Walter Pidgeon). Una vita tranquilla e agiata, fino a quando scoppia la guerra. Il giovane va al fronte, il marito a Dunkirk, lei deve fronteggiare un nazista in cucina e affrontare la morte della giovane nuora vittima di un bombardamento mentre è in auto con lei. E un concorso per il fiore più bello, quello che il capostazione della cittadina dei Miniver, Mr Ballard (Henry Travers, l’angelo Clarence che deve mettere le ali ne La vita è meravigliosa ) vincerà con una rosa battezzata, appunto, «Signora Miniver», quando i tedeschi stanno per attaccare. Un dramma bellico. Per Churchill il messaggio propagandistico pro Gran Bretagna lanciato da questo film valse più di una dozzina di vittorie della marina inglese… Da manuale (propagandistico) il discorso del sacerdote dal pulpito della chiesa sventrata dalle bombe. E il comportamento di questa mamma coraggiosa che fa di tutto per proteggere se stessa, la sua famiglia e i suoi fiori dai nazisti. Gli Stati Uniti premiarono il film con sei statuette: miglior attrice, fotografia, regia, film, sceneggiatura e attrice non protagonista (la moglie del figlio). È passato alla storia il discorso che l’attrice fece all’Academy Awards quando ricevette la statuina: durò qualcosa come 45 minuti. Nonostante il film sia chiaramente datato – e accusato di artificiosità -, si vede ancora con piacere. Greer Garson sposò negli anni seguenti Richard Ney, che nel film interpretava il ruolo del figlio. Nel 1951, fu realizzato il seguito: Addio, signora Miniver , che non ebbe gran successo.