Saxofone

Una donna sposata conosce un individuo chiamato Saxofone che, senza mai separarsi dallo strumento dal quale ha ricevuto l’appellativo, ama andare in giro a dispensare agli amici e agli sconosciuti i suoi filosofici consigli. Attratta dalla concezione della vita che ha lo strano tipo, la donna lo segue ovunque. Esordio alla regia di Renato Pozzetto con una commedia di stampo quasi surreale, tutt’altro che perfetta ma con alcuni spunti interessanti. Gli sceneggiatori del film sono Enzo Jannacci, Cochi Ponzoni, lo scomparso Beppe Viola e lo stesso Pozzetto.
(andrea tagliacozzo)

Abbronzatissimi

A Rimini, in piena estate, s’intrecciano numerose vicende: un cantante corteggia la moglie del proprietario di uno stabilimento balneare; due operai, che si spacciano per facoltosi industriali, vengono truffati da una coppia di ragazze; una giovane, innamoratasi del medico del pronto soccorso, si provoca una congestione per poterlo avvicinare; una prostituta approfitta della vacanza per fare degli straordinari. Commedia sciatta e senza idee, che si snoda stancamente in una serie di situazioni già viste e riviste. (andrea tagliacozzo)

Missione eroica – I pompieri 2

Una squadra di pompieri, formata da cinque imbranatissimi elementi, combina l’ennesimo pasticcio. I responsabili della caserma decidono di ricorrere ai ripari. I cinque vengono quindi affidati ad un istruttore fatto arrivare apposta dall’America. Questi si dimostra non meno folle dei suoi nuovi allievi. Regia migliore e più curata rispetto all’episodio precedente diretto da Neri Parenti, ma le trovate comiche sono comunque risapute e poco divertenti. (andrea tagliacozzo)

Eccezzziunale… veramente

Abatantuono superstar, qui impegnato in tre personaggi: Donato, capo degli ultrà del Milan obbligato però a rinnegare la sua fede calcistica per amore della fidanzata; Franco, tifoso interista sempre nei guai con la moglie e vittima di scherzi e scommesse iellate; e Tirzan, scalmanato camionista jueventino che per seguire la sua squadra si fa pure rubare il camion a Parigi. Vanzina crea personaggi riuscendo a disegnare lo spaccato di un’Italia cialtrona, ma comunque simpaticamente genuina. E lo fa grazie a un’interpretazione di Diego Abatantuono che qui crea definitivamente un’icona del cinema italiano: quella di un grande comico con trovate, modi di dire e battute ancora oggi irresistibili.