Tutta la vita davanti

Marta è una ventiquattrenne laureata in Filosofia che, dopo l’università, si mette alla ricerca di un posto di lavoro. Dopo alcuni colloqui deve accontentarsi di un part-time presso un call center: il posto non sembra male, anche se la paga fa schifo, ma il peso della precarietà si farà sentire presto e a poco basterà l’interessamento di un esponente dei sindacati deciso ad aiutare i giovani precari del centro.

Un garibaldino al convento

Agli albori del Risorgimento, un giovane garibaldino, ferito durante uno scontro con alcuni gendarmi, si rifugia in un collegio femminile, dove viene assistito da due allieve, Mariella e Caterinetta. La seconda apprende con stupore che il giovane è il fidanzato della compagna. Vittorio De Sica, alla sua quarta regia, si conferma estremamente abile nel dirigere gli attori e nel conferire al film un tono leggero e disincantato. All’epoca era difficile, comunque, intuire la sua imminente svolta neorealista. (andrea tagliacozzo)