Chiedi alla polvere

Tratto dal romanzo omonimo dello scrittore americano John Fante. Quello tra la bella e focosa Camilla (Salma Hayek) e l’aspirante scrittore di origini italiane – alter ego dell’autore del romanzo – Arturo Bandini (Colin Farrell) è un amore che sembrerebbe non poter mai funzionare. Lei, umile cameriera nata in Messico e immigrata negli Usa, sogna di impalmare un uomo facoltoso per sistemarsi e riscattare le sue origini; lui invece insegue la fama e il successo editoriali. Intanto cerca una fidanzata bionda e con gli occhi azzurri, completamente diversa da Camilla. Eppure, l’amore scocca e fa scintille… Il film è stato prodotto da To

Omicidi di classe

Se uno studente di college si uccide, si suppone che il compagno di stanza subisca un grave shock. Quindi, va promosso. E col massimo dei voti. Lo spunto di partenza di
Omicidi di classe
è questa leggenda, pare abbastanza diffusa tra gli studenti americani, che sembra più che altro un paradosso del politically correct. E dunque, ecco i soliti diabolici studenti pronti ad accoppare l’amico per avere i punti necessari per Harvard. Le cose in realtà sono più complicate: il cadavere non viene ritrovato, una ragazza si suicida e uno dei due compari, somigliando a Donald Sutherland, è un fellone che vuole incastrare l’altro. Di vivace ci sono solo i titoli di testa; il film è verboso, confuso, sleale e interpretato da attori antipatici. Il regista e lo sceneggiatore sono convinti di essere bravi perché uno ogni tanto non fa i controcampi e l’altro chiama Hitchcock un personaggio. Gli ultimi venti minuti poi (una sequela di colpi di scena con morti che resuscitano, donne traditrici anzi no, doppi e tripli giochi) mettono a dura prova la pazienza di chiunque.
(emiliano morreale)