La conversa di Belfort

Il percorso parallelo verso la grazia di Anne-Marie e Thérèse: la prima è una ragazza che entra nella congregazione domenicana di Betania, l’altra cerca nel convento solo un nascondiglio perché ha ucciso l’uomo che l’ha tradita e le aveva fatto scontare un’ingiusta pena in carcere. Opera prima del regista, dove già sono presenti i temi della lotta tra Bene e Male che affronterà in tutte le sue pellicole future, s’impose immediatamente per la rigorosa descrizione di un universo chiuso, sostenuta da una straordinaria fotografia e da un dialogo asciutto e penetrante.

Teresa Raquin

Sorgono complicazioni quando una donna (Signoret), stanca di un marito ottuso e una suocera infernale, inizia una relazione con un rozzo camionista (Vallone). Questo melodramma di passioni e ossessioni ha il giusto pedigree — Carné e Charles Spaak hanno adattato il romanzo di Émile Zola — ma non possiede quel fuoco necessario per renderlo memorabile.