Wall Street

Bud Fox, giovane e ambizioso agente di borsa, fa di tutto per entrare nelle grazie di Gordon Gekko, affarista senza scrupoli ricco e potente. Per poter lavorare con questi, il giovane non esita a fornirgli informazioni riservate. Oliver Stone descrive l’universo della finanza con un ritmo vertiginoso, fino quasi a stordire lo spettatore con le continue evoluzioni della macchina da presa. La storia, però, è prevedibile e didascalica, e il tono moralistico che emerge soprattutto nel finale è quasi insopportabile. Michael Douglas, nel ruolo del magnate, vinse l’Oscar 1987 come miglior attore protagonista.
(andrea tagliacozzo)

Marlowe, il poliziotto privato

Una donna scomparsa e l’omicidio di un uomo ricattato sono le due piste, assai confuse, su cui si muove l’indagine di Philip Marlowe. Certo, Bogart è Bogart, ma forse il Marlowe più Marlowe di tutti è il tardo, quasi bovino Mitchum di due film crepuscolari degli anni Settanta, questo e il modesto
The Big Sleep
di Michael Winner. Richards, regista revisionista di quegli anni (il suo miglior lavoro era il bel western
Fango, sudore e polvere da sparo
), non era granché, ma qui azzecca proprio il momento magico di Mitchum, appena uscito da una delle sue più belle interpretazioni di loser (ne
Gli amici di Eddie Coyle
). La storia viene dal romanzo «Addio mia amata», già adattato un paio di volte per lo schermo, ed è tra le più contorte e belle di Chandler. Il film la mette in scena come un’elegia che, a poco a poco, diviene asfissiante come un incubo.
(emiliano morreale)

Un uomo da marciapiede

Lasciato il paese natio, un giovane texano (Jon Voight) arriva a New York convinto ingenuamente di arricchirsi facendo il gigolò per ricche signore. Rimasto senza un soldo e senza un posto dove andare, il cowboy è costretto ad accettare l’ospitalità di uno zoppo (Dustin Hoffman) che vive di espedienti. Con l’aiuto di una coppia di eccellenti protagonisti, l’inglese John Schlesinger distrugge con spietata e tragica ironia il tanto decantato sogno americano. Ottime la sceneggiatura di Waldo Salt e la colonna sonora curata da John Barry (in cui spicca
Everybody’s Talkin’
cantata da Harry Nilsson). Film, regista e sceneggiatore vennero premiati con l’Oscar.
(andrea tagliacozzo)

She-Devil

Bob, ambizioso commercialista, tradisce la corpulenta Ruth, sua moglie, con Mary, affascinante scrittrice di romanzi rosa. Per vendicarsi dell’affronto, la diabolica Ruth rende la vita della romanziera un vero inferno. Una black comedy non del tutto riuscita, ma ben diretta e con alcuni momenti davvero divertenti. La Streep tornerà a impersonare un personaggio simile in
La morte ti fa bella
.
(andrea tagliacozzo)