Ovunque nel tempo

Un famoso autore teatrale, ossessionato dal ricordo di un’anziana signora che anni prima gli aveva donato un orologio, trova nel teatro di un vecchio hotel la foto di un’attrice che recitò in quel luogo nel 1912. L’attrice e la vecchia signora sembrano essere la stessa persona e, incredibilmente, lo scrittore scopre anche il proprio nome sul registro delle presenze di quell’anno. Uno spunto interessante – da un romanzo di Richard Matheson, adattato dallo stesso autore – rovinato dall’insipienza della regia di Jeannot Szwarc.
(andrea tagliacozzo)

Lo squalo 2

La piccola cittadina balneare di Amity torna a essere minacciato da un enorme squalo bianco. Come era accaduto in precedenza, lo sceriffo Brody è costretto a scontrarsi con le autorità locali per far chiudere le spiagge. Blando sequel del clamoroso hit del 1975. Tranne Steven Spielberg, il cast tecnico e artistico è quasi lo stesso del primo film. Compreso l’autore delle musiche, John Williams, che con il precedente episodio aveva vinto l’Oscar.
(andrea tagliacozzo)

Chi è sepolto in quella casa

Un giovane scrittore americano, turbato dall’esperienza che ha vissuto nel Sud Est Asiatico e dalla recente scomparsa del figlio di sei anni, si rifugia nella casa di una vecchia ed eccentrica zia, morta suicida qualche tempo prima. Effetto Vietnam in chiave horror in un film realizzato con qualche spunto interessante da un esperto del genere (già regista del secondo e terzo episodio della saga di
Venerdì 13
).
(andrea tagliacozzo)