Il club dei mostri

Un tris di storie dell’orrore, tutte raccontate dal vampiro Price. Deludente e privo di immaginazione, pochi i brividi. Mai uscito nelle sale americane. Una curiosità: il club è una discoteca gestita da nativi della Transilvania.

Quel motel vicino alla palude

Ai margini di una nebbiosa palude, il proprietario di un fatiscente motel fa strage di numerose vittime innocenti, ridotte a brandelli e date in pasto a un famelico coccodrillo. Un horror gotico molto originale, ricco di citazioni cinematografiche e letterarie, diretto con intelligenza e abilità dallo stesso regista di
Non aprite quella porta
(e futuro autore di
Poltergeist).
(andrea tagliacozzo)

Sindacato assassini

Storia ben costruita e basata sulle vere vicende dell’organizzazione criminale del titolo, con Falk in particolare nel ruolo di Abe Reles, lo sfortunato assassino numero uno del sindacato. Tra i ruoli secondari molti volti noti (Vincent Gardenia, Sylvia Miles, Seymour Cassel). 

La strada del crimine

Alex Forrester, da tempo ricoverato in un manicomio criminale, si affida al comprensivo dottor Fleming per riuscire ad ottenere la libertà. Quando la sua domanda viene respinta dalla commissione del sanatorio, l’uomo, in preda a una crisi, assale il medico. Riuscito a fuggire, Alex si nasconde nella casa di Molly Thomas, approfittando dell’assenza del marito della donna. Il film, piuttosto debole sul versante della sceneggiatura e della regia, si affida soprattutto alle prove degli attori.
(andrea tagliacozzo)