L’ispettore Martin ha teso la trappola

L’ispettore Jack Martin della squadra omicidi di San Francisco vuole vendicare un collega morto in una strage compiuta a colpi di mitra su un autobus. Convinto che l’amico era sulle tracce e ormai prossimo alla cattura di un pericoloso assassino, ne ripercorre le tappe, correndo gli stessi rischi. Un insolito Walter Matthau per un poliziesco teso e coinvolgente, anche se non troppo originale.
(andrea tagliacozzo)

Brubaker

Nominato direttore del carcere di Wakenfield, Harry Brubaker si fa rinchiudere per qualche giorno nel penitenziario come un qualsiasi delinquente e scopre i soprusi che un gruppo di carcerati privilegiati compiono nei confronti del resto dei reclusi. Nel ’67, il regista Stuart Rosenberg aveva già affrontato il tema carcerario con l’ottimo
Nick mano fredda
. Qui il risultato non è dei migliori, pur rimanendo su livelli dignitosi. Redford, nel ruolo del direttore progressista, è comunque perfetto.
(andrea tagliacozzo)

Sindacato assassini

Storia ben costruita e basata sulle vere vicende dell’organizzazione criminale del titolo, con Falk in particolare nel ruolo di Abe Reles, lo sfortunato assassino numero uno del sindacato. Tra i ruoli secondari molti volti noti (Vincent Gardenia, Sylvia Miles, Seymour Cassel). 

Nick Mano Fredda

Ottimo dramma carcerario interpretato da un Paul Newman al massimo della forma. Il giovane Nick, arrestato in stato di ubriachezza, viene condannato ai lavori forzati. Ribelle nei confronti degli ottusi e autoritari secondini, il ragazzo diventa il beniamino dei compagni. Stufo di subire ogni sorta di angheria, tenta la fuga. Oscar 1967 a George Kennedy come miglior attore non protagonista. Newman venne candidato, ma senza fortuna.
(andrea tagliacozzo)

Detective Harper: acqua alla gola

Nove anni dopo
Detective’s Story
, Paul Newman torna a interpretare il ruolo dell’investigatore privato Lew Harper. Una ricca ereditiera, che alcune lettere anonime accusano di adulterio, incarica il detective Harper di scoprire l’autore delle missive. Un discreto thriller, anche se inferiore al precedente film e con una sola sequenza degna di nota, quella della trappola nella piscina a cui fa riferimento il titolo originale (
The Drowning Pool
, ovvero la «piscina che annega»). Rosenberg aveva già lavorato con Newman in
Nick mano fredda
. Tra gli interpreti compare anche una giovanissima Melanie Griffith.
(andrea tagliacozzo)