Aracnofobia

Un ragno velenosissimo, appartenente a una rara specie che vive solo in Venezuela, riesce a raggiungere un piccola cittadina della California a bordo della bara di una delle sue vittime. Una serie di morti misteriose convincono il giovane dottor Ross Jennings, che ha una paura folle dei ragni, che la causa è da addebitarsi proprio a uno degli odiati animali. Frank Marshall, per anni produttore per Spielberg, confeziona abilmente un prodotto in linea con i lavori più commerciali del regista di
Jurassic Park
: spettacolare, divertente, di grande intrattenimento. Suspense a mille, ma con molta ironia. Da evitare, comunque, per chi è particolarmente impressionabile.
(andrea tagliacozzo)

Che vita da cani!

Un avido costruttore (Brooks) accetta una scommessa: riuscire a sopravvivere per un mese nelle strade di Los Angeles senza un soldo. Il solito assortimento di gag di Brooks, ma l’esito non è certo travolgente. Il tentativo di dire cose sensate sui senzatetto risulta poco convincente, se non di cattivo gusto. Brooks è anche co-sceneggiatore.

Aiuto, mi sono persa a New York

Seguito di
Mannequin
, ma senza i protagonisti del film precedente (Andrew McCarthy e Kim Cattrall). Il giovane Jason trova un piccolo impiego presso i Grandi Magazzini della Prince and Co. Mentre sta vestendo alcuni manichini, rimane colpito dalla bellezza di uno di questi, raffigurante una splendida ragazza, che si anima improvvisamente. Piattezza da film televisivo per un sequel perfino inferiore al già non eccelso predecessore. La completa latitanza d’idee è quasi impressionante.
(andrea tagliacozzo)

Attrazione fatale

Un procuratore di New York, felicemente sposato, ha una breve relazione con un’affascinante dirigente di una casa editrice. Quando vorrebbe troncare ogni cosa, però, la donna lo perseguita in un crescendo ossessivo, fino a minacciarne direttamente i familiari. Un thriller efficace, diretto discretamente, anche se poco originale: il grande Clint Eastwood aveva affrontato lo stesso tema sedici anni prima in
Brivido nella notte
. Sei nomination agli Oscar, ma nessuna statuetta. Finale cambiato per il mercato giapponese.
(andrea tagliacozzo)