Non dirle chi sono

Reduce da una malattia che lo ha fatto diventare calvo, il giovane Gus non ha il coraggio di avvicinare le ragazze. La sorella decide di aiutarlo, trasformandolo in un’altra persona. Lo spunto del film, per certi versi interessante, viene malamente sfruttato dall’inglese Malcolm Mowbray, alla sua terza regia dopo l’apprezzato Pranzo reale (realizzato in patria nell’85) e Il macellaio (girato negli Stati Uniti quattro anni più tardi).
(andrea tagliacozzo)

Corto circuito

Dopo essere stato colpito da un fulmine, un robot, prodotto da una fabbrica di armi, acquista una sensibilità quasi umana e si allontana dallo stabilimento. Una ragazza, imbattutasi casualmente nel robot, lo aiuta a sfuggire ai suoi proprietari. Una divertente favoletta realizzata con intelligenza, grande professionismo e un pizzico di furbizia dal regista de La febbre del sabato sera . Di due anni più tardi è il sequel Corto circuito 2 diretto da Kenneth Johnson. (andrea tagliacozzo)

Cocoon – L’energia dell’universo

In una casa di riposo per anziani, tre vecchietti non intendono rinunciare all’uso della piscina, momentaneamente affittata da un misterioso individuo. Dopo essersi immersi nell’acqua, grazie all’energia vitale sprigionata da alcuni strani massi depositati sul fondo della vasca, i tre ritrovano le forze di un tempo. Commedia fantastica e di buoni sentimenti realizzata dal giovane Ron Howard con la sicurezza e il mestiere di un veterano. Un film divertente, a tratti anche commovente. Don Ameche vinse l’Oscar 1985 come miglior attore non protagonista.
(andrea tagliacozzo)

A cena con gli amici

A Baltimora, cinque amici, lasciatisi ormai alle spalle l’adolescenza, si riuniscono periodicamente per ricordare con nostalgia le vecchie imprese. Qualcuno è maturato, qualcun’altro meno. Tutti, comunque, sono alle prese con i problemi che comporta inevitabilmente l’età adulta. Film d’esordio di Barry Levinson (e per gli attori Ellen Barkin e Paul Reiser), si distacca da altri prodotti del genere grazie a una sceneggiatura sufficientemente intelligente e alla discreta interpretazione corale degli attori, allora sconosciuti, ma di lì a poco destinati quasi tutti al successo. (andrea tagliacozzo)

Tre scapoli e una bimba

Seguito di Tre scapoli e un bebè . Peter, Michael e Jack sono gli affettuosi padri adottivi della piccola Mary. Peter è da tempo innamorato della madre della bambina, Sylvia, ma è timido ed esita a confessarglielo. La ragazza, intanto, rivela ai tre che sta per sposarsi con un regista inglese, Edward e che si trasferirà con lui e Mary in Gran Bretagna. Il film, diretto con mano sicura da Ardolino e interpretato da un manipolo di simpatici attori, si lascia seguire con piacere. Per certi versi superiore al precedente episodio. (andrea tagliacozzo)

La finestra della camera da letto

Mentre si trova nell’appartamento dell’amante, Sylvia assiste all’aggressione di una ragazza. Quest’ultima riesce fortunatamente a salvarsi. Quella stessa notte, un’altra giovane viene invece uccisa in analoghe circostanze. Per far catturare, senza compromettersi, l’aggressore e probabile autore anche del secondo delitto, Sylvia fornisce indicazioni utili a Terry, l’amante, che si propone come testimone oculare. Discreto omaggio al grande Hitchcock, ben congegnato, avvincente, anche se irrimediabilmente derivativo. Curtis Hanson continuerà a realizzare thriller interessanti ma poco originali, fino ad arrivare al grande successo dieci anni più tardi con l’ottimo

L.A. Confidential.
(andrea tagliacozzo)

Scuola di polizia

Nel complesso una benevola commedia (con le tipiche dosi di sessismo e mancanza di gusto anni Ottanta) su un gruppo di strambi e di spostati che si arruolano nella scuola di polizia della grande città. I comici effetti sonori di Winslow sono il perfetto antidoto per i punti deboli dello script. Seguito da davvero troppi episodi, da una serie tv “dal vero” e da una animata.