Incidente fatale

Un uomo e una donna, incontratisi casualmente grazie a un incidente d’auto, si accorgono di nutrire una profonda attrazione l’uno per l’altra. Le reciproche fantasie sessuali prendono gradualmente forma in giochi bizzarri e pericolosi. A tratti interessante, strano, ambizioso, ma fondamentalmente poco riuscito. Una piccola curiosità: il film uscì negli Stati Uniti nell’85 con il titolo
Fatal Attraction
, tre anni prima del fortunato
Attrazione fatale
di Adrian Lyne.
(andrea tagliacozzo)

Inseparabili

I gemelli Mantle sono entrambi ginecologi; uno è introverso e mite, l’altro dominatore. Quando si innamorano della stessa donna, il primo comincia a drogarsi e il secondo poco dopo lo segue, in un percorso di simbiosi e di autodistruzione. Uno dei capolavori di Cronenberg: dopo La mosca , e paradossalmente ancora più radicale di quello, anche se manca l’horror. Ma qui in realtà tutto è horror: gli incubi abortivi, gli strumenti chirurgici, il corpo della donna e il doppio corpo dei gemelli, i loft amniotici, la «Pietà» omosessuale conclusiva… Trattenuto, in apparenza minimale ma nella sostanza già oltre Videodrome, un film terribile e sottile in cui non accade nulla; un mélo traslato, che oggi ci ricorda con una certa angoscia un intero decennio. Superbo tour de force per Jeremy Irons, prima che diventasse la parodia di se stesso. (emiliano morreale)

Scanners

Il titolo si riferisce a dei supercervelli che possono leggere le menti e far esplodere le teste altrui; qui uno “scanner” buono aiuta dei dottori a catturarne uno cattivo. Un’idea interessante trattata in maniera piuttosto impacciata, ma aiutata in parte da grandi (anche se schifosi) effetti speciali. Con diversi sequel.