Arturo 2: On the Rocks

Secondo episodio della storia di Arturo Bach, il nullafacente miliardario americano in perenne stato di ubriachezza. Felicemente sposato con l’ex cameriera Linda, desidera avere un figlio, ma lei non può averne, così i due decidono di adottarne uno. Un seguito inutile e insensato, quasi mai divertente nonostante l’indubbia bravura degli interpreti. Fugace apparizione di John Gielgud (Oscar nel 1981 per il primo
Arturo
come miglior attore non protagonista) nei panni del fantasma di Hobson, il defunto maggiordomo di Arturo.
(andrea tagliacozzo)

Un’agenda che vale un tesoro – Filofax

Alla vigilia di un importante incontro d’affari, l’agente pubblicitario Spencer Barnes smarrisce la propria agenda – contenente, tra l’altro, tutte le sue carte di credito – e si ritrova nei guai. Il prezioso taccuino finisce nelle mani di Jimmy Dworsky, un detenuto uscito dal carcere con uno stratagemma per assistere ad una partita di baseball. Il film, scorrevole e diretto con mano sicura del veterano Arthur Hiller, deve molto alla brillante performance di James Belushi. Privo di grandi sorprese, comunque.
(andrea tagliacozzo)

Il giustiziere della notte

Manipolazione del pubblico ai massimi storici: la moglie e la figlia di un uomo d’affari (Bronson) vengono selvaggiamente stuprate; la moglie muore, trasformando così il pacato borghese Bronson in un giustiziere per le strade di New York. Spaventoso, ma irresistibile. Un travisamento del romanzo di Brian Garfield, nel quale farsi giustizia da sé non costituisce la soluzione ma un nuovo problema. Musiche di Herbie Hancock. Uno degli aggressori è Jeff Goldblum, al debutto. Con quattro sequel.

Benvenuti a Woop Woop

Un truffatore americano (Schaech) fugge verso l’entroterra australiano, dove incontra un’autostoppista affamata di uomini che lo conduce nella remota comunità di Woop Woop. L’australiano Taylor ha l’oltraggioso ruolo del suocero di Schaech, tirannico, squilibrato e amante dei musical di Rodgers e Hammerstein. Una farsa abrasiva e aggressiva dal regista di Priscilla, la regina del deserto. 2.35 Research PLC.

Arturo

Arturo è un annoiato miliardario che, per poter ereditare l’ingente fortuna del padre, deve sposare la figlio di un ricco uomo d’affari. Ma l’amore di una modesta commessa potrebbe cambiare il suo destino. Commedia agile e divertente, vivacizzata soprattutto dall’apporto di un cast d’attori a dir poco eccezionale. Il veterano John Gielgud vinse l’Oscar come migliore attore non protagonista. Un’altra statuetta andò a
Best That You Can Do
, la canzone interpretata da Christopher Cross. Sette anni più tardi, verrà realizzato un seguito del film non all’altezza dell’originale.
(andrea tagliacozzo)