La ragazza più bella del mondo

La passione per i dadi rischia di mandare in rovina il proprietario di un circo che, puntualmente, finisce per perdere al gioco il denaro destinato ai suoi dipendenti. Sua figlia s’innamora di un giovane, da poco assunto, che ignora essere il figlio di un facoltoso uomo d’affari. I divertentissimi intermezzi comici di Jimmy Durante e Martha Raye rubano lo spazio a una pur deliziosa Doris Day. Splendide la canzoni del film, composte dai celebri Rodgers e Hart.
(andrea tagliacozzo)

Bravados

Un ranchero, al quale quattro banditi hanno violentato e ucciso la moglie, crede di riconoscere i responsabili in quattro condannati a morte che, poche ore prima della loro esecuzione, riescono a evadere. L’uomo si lancia all’inseguimento dei fuorilegge, deciso a ucciderli uno ad uno. Un western di discreta fattura che riflette abbastanza efficacemente sull’inutilità della vendetta.
(andrea tagliacozzo)

Ben-Hur

Ben Hur, principe ebreo, viene tradito dal suo amico d’infanzia Messala, un tribuno romano, e condannato al remo sulle galere. Ma il principe, salvando la vita a un console, riesce a riacquistare la libertà e a tornare a Gerusalemme. Un vero e proprio kolossal hollywoodiano, con i pregi e i difetti del caso. Vincitore di ben 11 Oscar, il film è comunque ben lontano dall’essere un capolavoro e si ricorda soprattutto per la spettacolare corsa delle bighe (diretta peraltro non da Wyler, ma dal regista della seconda unità, Andrew Marton). La stessa storia era già stata portata sullo schermo nel 1907 da Sidney Alcott e nel 1926 da Fred Niblo. (andrea tagliacozzo)

Il papavero è anche un fiore

Da un soggetto di Ian Fleming (il «papà» di 007). L’assemblea delle Nazioni Unite, preoccupata per il proliferare dell’uso degli stupefacenti in tutto il mondo, decide di impegnare un ingente spiegamento di forze per stroncarne il commercio clandestino. Un cast di tutto rispetto e una regia di mestiere, ma il film non riesce ad andare oltre alla mediocrità. (andrea tagliacozzo)

L’isola nel sole

Infelice trasposizione del romanzo di Alec Waugh, a dispetto di un grande cast. David, leader carismatico di un gruppo di razza nera in un’isola delle Antille, s’innamora di Maxwell, una ragazza bianca. Intanto, un’altra giovane, promessa sposa del figlio del governatore, scopre con stupore che il padre, sebbene si proclami razzista, ha, in realtà, origini nere. Tra le cose meno interessanti del regista Robert Rossen (candidato all’Oscar nel 1949 con
Tutti gli uomini del re
).
(andrea tagliacozzo)

I fuclieri dei mari della Cina

Durante la guerra di Corea, un plotone britannico, incappato in un nugolo di forze nemiche, rimane isolato dal proprio reparto. Approfittando dell’oscurità della notte, gli inglesi raggiungono la cima di un monte e si rifugiano in un tempio buddista. Pellicola bellica dignitosa ma prevedibile. Da notare nel cast la presenza del giovane Michael Caine, al debutto sul grande schermo, e di Robert Shaw (noto soprattutto per l’interpretazione dell’esperto pescatore ne
Lo squalo
di Spielberg), al suo secondo film.
(andrea tagliacozzo)