I due colonnelli

In piena seconda guerra mondiale, due colonnelli, uno inglese e uno italiano, si alternano nella conquista di Montegreco, un piccolo paese dei Balcani. Caduti entrambi in mano alle truppe naziste, i due irriducibili rivali si ritrovano a sodalizzare contro il comune nemico. Steno tenta un discorso ambizioso e semiserio sulla guerra e sul destino degli uomini, ma a funzionare sono soprattutto le interpretazioni di Totò e di Walter Pidgeon, protagonisti di alcuni gustosi duetti.
(andrea tagliacozzo)

Totò a colori

Nel ridente paesino di Caianello, il maestro Antonio Scannagatti, musicista e compositore, attende da quindici anni la risposta degli editori Tiscordi e Sozzogno riguardo allo spartito di una sua opera. Un giorno si decide e parte per Milano. La trama è solo un labile pretesto per le esilaranti esibizioni del comico napoletano. Memorabile la scena del vagone letto con l’ottima spalla Mario Castellani, ampiamente collaudata da Totò nei suoi spettacoli teatrali. Come suggerisce il titolo, si tratta del primo film a colori girato dall’attore.
(andrea tagliacozzo)

Totò e le donne

Ottava collaborazione tra i registi Monicelli e Vanzina, che proseguirà fino al seguente
Totò a colori,
girato nello stesso anno. Totò è un commesso di un negozio di stoffe esasperato dalle mille imposizioni della moglie. Al poveretto non resta altro rifugio che la soffitta, dove può fumare in pace il suo sigaro e rievocare i suoi antichi problemi con le donne. Straordinario, come al solito, Totò, ben coadiuvato dall’ottimo cast di contorno nel quale spiccano le presenze di Peppino De Filippo (al suo primo film con il principe della risata) e Ave Ninchi. Tra le curiosità, Totò neonato è interpretato dal furuto regista, nonché figlio dello sceneggiatore, Carlo Vanzina. Su questo set, nacque l’amore tra Totò e Franca Faldini, che divenne poi sua moglie.
(andrea tagliacozzo)

Un giorno in pretura

In un tribunale romano, durante un’intensa giornata, il pretore Lorusso passa in rassegna diversi casi: da un ladruncolo che per fame ha rubato dei gatti, al figlio di un ex deputato accusato di aver baciato una ragazza; da un caso di abbandono del tetto coniugale, a un altro di oltraggio al pudore. Memorabile soprattutto quest’ultimo episodio con Alberto Sordi che dà vita a uno dei suoi personaggi più famosi: Nando Mericoni, l’americano «de Roma».
(andrea tagliacozzo)