Barry Lyndon

Nell’Irlanda del Settecento, il giovane Redmond Barry, infatuatosi della cugina, sfida a duello un rivale in amore, capitano dell’esercito inglese. Credendo di aver ucciso l’ufficiale, Redmond fugge verso Dublino andando incontro a una odissea fatta di alti e bassi che lo porterà fino ai vertici dell’aristocrazia. Tratto dal romanzo di William M. Thackeray, uno dei lavori meno immediati di Stanley Kubrick – forse per via dell’eccessiva lunghezza – ma anche uno dei suoi più suggestivi e spettacolari. Un grande affresco decadente; o più precisamente, considerati i numerosi riferimenti pittorici del film, una straordinaria pinacoteca vivente. Per ricreare l’atmosfera dell’epoca, il regista è arrivato perfino a girare le scene notturne a lume di candela. Nonostante l’insuccesso commerciale, quattro Oscar al suo attivo (fotografia, adattamento musicale, scenografie e costumi). (andrea tagliacozzo)

Il bacio dell’assassino

Primo lungometraggio professionale di Stanley Kubrick (che nel ’53 aveva diretto l’inedito
Fear and Desire
). Un pugile prende le difese di una ballerina, perseguitata dal losco proprietario di un locale notturno. Quest’ultimo si vendica facendo accusare il boxeur di un delitto che non ha commesso. Non mancano le soluzioni interessanti (come nel successivo
Rapina a mano armata
la narrazione del film non procede in modo lineare), ma il film, realizzato a basso costo (40 mila dollari racimolati dai parenti di Kubrick), è decisamente lontano dai futuri capolavori del regista americano. Kubrick fu costretto dai coproduttori a un happy end che era lontano dalle sue corde. Nel film compare anche l’allora moglie del regista, Ruth Sobotka.
(andrea tagliacozzo)

Lolita

Per lungo tempo è stato uno dei capolavori misconosciuti di Kubrick. Pesava forse il confronto col testo di Nabokov, di cui il regista manteneva però solo lo scandaloso scheletro dell’intellettuale Humbert Humbert che si innamora della «ninfetta». Kubrick è imperturbabile come uno slapstick, come un Buster Keaton. Non a caso, il vero cuore del film è il personaggio proteiforme di Quilty, interpretato da Peter Sellers (geniale la sua contrapposizione con Mason). Un’invenzione, questa, che letta alla luce di Leslie Fiedler (il suo «Amore e morte nel romanzo americano» è di pochi anni prima), inserisce Lolita nella grande tradizione romanzesca americana. L’anno dopo sarà la volta del
Dottor Stranamore
(che anche Stranamore sia un ennesimo travestimento di Quilty?). Ma
Lolita
è soprattutto una straordinaria indagine sul desiderio nell’era della cultura di massa (geniale la scena al drive-in con
La maschera di Frankenstein
), una sorta di prova generale di
Eyes Wide Shut
. Valido anche come antidoto alla moda del panico pedofilo.
(emiliano morreale)

Rapina a mano armata

Il pregiudicato Johnny Clay prepara un minuzioso piano per effettuare una rapina ai danni di un ippodromo. Tra i membri della banda, Johnny assolda un poliziotto corrotto e uno dei cassieri dello stesso ippodromo. Il colpo riesce, ma l’amante della moglie del cassiere, venuto a conoscenza della rapina, compie una strage per impadronirsi del bottino. Secondo (se si esclude il quasi inedito
Fear and Desire
), straordinario film di Stanley Kubrick. Si distacca nettamente dai noir dell’epoca per la rivoluzionaria – e ancora oggi stupefacente – struttura narrativa non sempre cronologica e consequenziale (citata, almeno in parte, da Quentin Tarantino nel suo film d’esordio
Le iene
).
(andrea tagliacozzo)

Spartacus

Lo schiavo Spartaco, spedito alla scuola dei gladiatori, si dimostra uno di migliori elementi. In seguito, l’uomo si pone alla testa degli schiavi che, ribellatisi ai romani, si organizzano in un esercito e tentano di raggiungere la libertà. Kubrick, che aveva lavorato con Douglas in
Orizzonti di gloria
, sostituì il regista Antony Mann a riprese già iniziate. E lo fece nel migliore dei modi. Non è il suo film migliore, ma dal punto di vista stilistico è nettamente superiore ai kolossal dell’epoca. Sceneggiatura «politica» (tra le righe e non) scritta da Dalton Trumbo, che tornò a poter usare la sua firma dopo essere stato per lungo tempo sulla lista nera del Senatore McCarthy (quello della «Caccia alle streghe» anticomunista).
(andrea tagliacozzo)

Eyes Wide Shut

Dopo un party, un medico riceve la confessione delle fantasie erotiche della moglie e vaga per la città. Farà strani incontri, e finirà – indirizzatovi da un amico pianista – a un’orgia mascherata in una villa. Qui verrà smascherato, e l’indomani si metterà sulle tracce del luogo misterioso… L’ultimo capolavoro di Kubrick, un autore talmente grande da dividere e sconcertare anche dopo morto. Hanno detto: un film imperfetto, incompleto. Ma che importa? Eyes Wide Shut è una costruzione terminale, definitiva, una delle descrizioni più oscure del mondo che ci circonda. Sulla scia del Doppio sogno di Schnitzler, Kubrick ci conduce nel cuore nero dell’Occidente sviluppato, con un moralismo e un pessimismo da uomo del Settecento. La Storia è storia dei rapporti di potere, il Potere è potere sui corpi. Dominio dei ricchi sui corpi dei poveri, degli uomini su quelli delle donne. Compiendo la sua parabola, uno di geni del secolo porta Barry Lyndon nel 2001. Ma fino all’ultimo non rinuncia alla sua beffarda ironia, e affida il sugo di tutta la vicenda a uno «scopiamo» detto da una stupenda Nicole Kidman al marito. Molto più che un bel film. Un film indispensabile. (emiliano morreale)

2001: Odissea nello spazio

Nell’anno 2001, un gruppo di esploratori terrestri scopre sulla Luna uno strano monolite che invia un forte segnale radio verso Giove. Viene quindi organizzata e inviata in missione verso il pianeta una spedizione a bordo della
Discovery
, una gigantesca nave spaziale. Da tre racconti di Arthur C. Clarke, uno dei film più ambiziosi della storia del cinema: di non facile lettura, ma dall’impatto visivo straordinario. Uno dei primi casi in cui la materia fantascientifica viene trattata con plausibilità ed estremo realismo, anche se l’argomento della pellicola si avvicina più volte alla filosofia e al misticismo.
(andrea tagliacozzo)