Sciarada

A Parigi, una ragazza americana apprende che il marito, dal quale stava per divorziare, è morto in circostanze misteriose. Uno sconosciuto aiuta la giovane a sfuggire ad alcuni brutti ceffi che cercano di recuperare un’ingente somma trafugata anni prima dal consorte. Un intricatissimo giallorosa, divertente, ironico, ma anche ricco di suspense, con un insolito Walter Matthau nella parte del cattivo. Straordinari anche gli altri due protagonisti, con un Cary Grant attempato ma in grande forma. Elegante la regia di Stanley Donen. (andrea tagliacozzo)

Ancora una volta, con sentimento

Un noto direttore d’orchestra convive da molti anni con un’arpista, Dolly, che tutti credono sua moglie. Quando la donna vorrebbe lasciarlo per sposare un altro, i due sono costretti ad unirsi in matrimonio per poter divorziare pubblicamente. Una gradevole commedia, diretta con brio e mano leggera da Stanley Donen, il regista di
Cantando sotto la pioggia
. Ultima apparizione della bellissima Kay Kendall, stroncata tre mesi dopo la realizzazione del film da un male incurabile.
(andrea tagliacozzo)

Cenerentola a Parigi

Stilizzatissimo musical con Astaire nel ruolo di un fotografo di moda che a Parigi trasforma la Hepburn in un’elegante modella. Con un’eccellente colonna sonora di Gershwin (How Long Has This Been Going On, He Loves and She Loves, S’Wonderful, Funny Face), un sorprendente uso del colore e una divertente prova della Thompson nella parte della direttrice della rivista. Fotografia di Ray June e John P. Fulton. Leonard Gershe ha basato la sceneggiatura su un musical teatrale non realizzato; il personaggio di Astaire è ispirato a Richard Avedon, accreditato come consulente d’immagine. VistaVision. Quattro nomination agli Oscar.

L’erba del vicino è sempre più verde

Una divertente commedia sofisticata diretta dal regista di Cantando sotto la pioggia. In Inghilterra, Lord Victor, in grave crisi finanziaria, apre le porte del suo magnifico castello ai turisti. Uno di questi, l’americano Charlie, s’innamora della moglie del nobile. La donna, a sua volta, rimane colpita dal fascino del nuovo arrivato. Impeccabili gli interpreti. Mitchum dimostra di saperci fare anche con i ruoli brillanti. (andrea tagliacozzo)

Quel giorno a Rio

Caine flirta con la figlia adolescente del suo migliore amico, durante una vacanza a Rio De Janeiro. Caine è fantastico e la Johnson davvero sexy: i due interpretano ottimamente una sceneggiatura (di Charlie Peters e Larry Gelbart) che sembra provenire da una di quelle sit-com televisive al vetriolo; peccato per la colonna sonora invadente, composta da canzoni troppo famose. Il film è un remake del francese Un Moment d’égarement.

Sua altezza si sposa

Piacevole musical della Metro-Goldwyn-Meyer (scritto da Alan Jay Lerner) su una squadra composta da un fratello e una sorella che portano il loro spettacolo a Londra all’epoca del matrimonio della regina Elisabetta II, e anche loro trovano l’amore. I momenti migliori: Astaire che balla sul soffitto in coppia con una rastrelliera per cappelli, e il suo esplosivo duetto con Jane Powell How Could You Believe Me When I Said I Loved You (When You Know I’ve Been a Liar All My Life)? La colonna sonora di Burton Lane e Alan Jay Lerner include anche Too Late Now. Prima regia “solista” per Donen.

In tre sul Lucky Lady

Il trio di star crea un team accattivante nei panni di contrabbandieri dilettanti degli anni Trenta che praticano nel dopolavoro un ménage à trois… ma la sceneggiatura si perde per strada e fatica ad arrivare a un debole finale, frettolosamente rigirato. Uno sfortunato spreco di talenti. Scritto da Willard Huyck e Gloria Katz.

Due per la strada

Ottima recitazione in questo film su una coppia che battibecca (Hepburn e Finney) e si ferma a ricordare i propri dodici anni di matrimonio, cercando di salvare la propria felicità. Sensibile, accattivante e ben diretto. Squisito tema musicale di Henry Mancini; sceneggiatura di Frederic Raphael. Fotografia di Christopher Challis, in deliziose location francesi. Panavision. Quattro nomination agli Oscar.

Sette spose per sette fratelli

Un musical esuberante che integra alla perfezione canzoni, balli e storia: la decisione di Keel di prendere moglie (Powell) ispira i suoi scalmanati fratelli a fare lo stesso. Orecchiabile colonna sonora di Johnny Mercer e Gene DePaul (con la direzione musicale di Adolph Deutsch e Saul Chaplin, che vinsero l’Oscar), ma sono i vibranti numeri di ballo di Michael Kidd a essere veramente eccezionali, con una delle rare apparizioni sullo schermo dei ballerini Jacques D’Amboise e Marc Platt. La scena in cui viene sollevato il fienile è assolutamente geniale. Sceneggiatura di Albert Hackett, Frances Goodrich e Dorothy Kingsley, da un soggetto di Stephen Vincent Benet. Divenne poi una serie tv e un musical di Broadway. CinemaScope. Anche altre quattro nomination dall’Academy.

Così parla il cuore

Biografia romanzata del compositore d’operetta Sigmund Romberg. Durante una vacanza, il musicista, già celebre, incontra la giovane Lillian, della quale s’innamora. Benché la madre della ragazza non veda di buon occhio la loro unione, i due finiscono per sposarsi. Nonostante la prestigiosa firma di Stanley Donen (il regista di
Cantando sotto la pioggia
), un film non eccezionale. Si ricorda soprattutto per le numerose apparizioni a sorpresa di celebri artisti della MGM come Gene Kelly, Jane Powell, Cyd Charisse e Howard Keel.
(andrea tagliacozzo)

Un giorno a New York

Tre marinai hanno 24 ore per assorbire visioni e suoni di New York City. Questo esuberante musical della Mgm, girato in modo innovativo “on location” in giro per tutta la città, non è niente di che in termini di trama e cestina alcune delle migliori canzoni dello spettacolo di Betty Comden, Adolph Green e Leonard Bernstein su cui si basa… ma è comunque grandioso intrattenimento. Momento migliore: New York New York. Oscar per la miglior colonna sonora a Roger Edens e Lennie Hayton. Un debutto alla regia di grandissimo effetto per Kelly e Donen.