Io, Beau Geste e la legione straniera

Il comico Marty Feldman, all’esordio nella regia, realizza uno scherzoso rifacimento del
Beau Geste
di William Wellman (del ’39, con Gary Cooper). Due fratelli, uno bellissimo, l’altro di una bruttezza sconvolgente, sono i figli di un Lord inglese. Il bello ruba un brillante di famiglia e si arruola nella legione straniera. Sulla falsariga di Mel Brooks – con il quale Feldman aveva realizzato
Frankenstein Junior
– ma senza l’inconfondibile tocco del maestro (che anche lo stesso Brooks ha perso ormai da almeno vent’anni).
(andrea tagliacozzo)

The Magic Christian

Un ricchissimo industriale inglese, non sapendo a chi lasciare la sua cospicua eredità, adotta un giovane vagabondo che sottopone a un corso accelerato sul potere corruttivo del denaro. Commedia dissacrante, inventiva, a tratti sconclusionata ma divertente, interpretata da un caustico e irresistibile Peter Sellers, qui anche in veste di cosceneggiatore. Al copione, tratto da un libro di Terry Southern, collaborarono anche Graham Chapman e John Cleese (membri del gruppo comico inglese Monty Python). Ottima la prova di Ringo Starr, all’epoca ancora batterista dei Beatles. La canzone dei titoli
Come and Get It,
interpretata dai Badfinger, porta la firma di da Paul McCartney.
(andrea tagliacozzo)

Brian di Nazareth

Una divertente parodia della vita di Gesù (anche se il Redentore è solo una figura marginale del film) da parte del gruppo comico inglese dei Monty Python. Brian, anonimo individuo nato nella grotta accanto a quella del Messia, si unisce al Fronte Popolare della Giudea, un’organizzazione terroristica che vuole liberare il regno d’Israele dall’occupazione romana. Irriverente e a dir poco esilarante, anche se la maggior parte dei dialoghi sono difficilmente traducibili (e irrimediabilmente rovinati dal doppiaggio italiano). La sequenza finale, con i condannati che canticchiano allegramente sulla croce, è da antologia.
(andrea tagliacozzo)