Il dittatore del Parador in arte Jack

Un non troppo fortunato attore americano, che si trova in un Paese del Sud America per girare un film, viene reclutato da uno spietato capo della polizia locale, ex ufficiale nazista, per impersonare la parte del defunto dittatore. L’attore, calandosi abilmente nel ruolo, riesce ad ingannare tutti, tranne l’amante del tiranno. Lo spunto del film è per certi versi troppo simile a Il prigioniero di Zenda, anche se la regia di Mazursky e l’interpretazione di Richard Dreyfuss riescono a sopperire alla mancanza di originalità e alle debolezze di una sceneggiatura non proprio perfetta.
(andrea tagliacozzo)

La recluta

A prima vista si tratta di un film diretto e interpretato da Clint Eastwood per ragioni strettamente alimentari. Per intenderci, nulla a che vedere con Gli spietati . Eppure La recluta , film con il quale l’autore si rifà dell’insuccesso commerciale di Bird e Cacciatore bianco , cuore nero, non è un banale tentativo di riproporre – aggiornandolo sul piano spettacolare – il modello dei polizieschi eastwoodiani degli anni Settanta, molto graditi dalla «maggioranza silenziosa» nixoniana. Non è, insomma, un Callaghan appena cammuffato. Innanzitutto la classica coppia di poliziotti dalla vicenda (il giovane Charlie Sheen e l’anziano Clint Eastwood) non esprime affatto una dialettica educativa ed edificante, ma un goliardico assemblaggio di differenti prospettive generazionali, cui l’autorità, la disciplina e il senso civico stanno piuttosto scomodi. Alle prese con una spietata banda di ladri d’auto, i due superpoliziotti fanno cialtronescamente, ma con efficacia, il loro dovere senza troppo atteggiarsi a eroi. Congegno narrativo semplice e perfetto, azione alle stelle e punte di erotismo ironico, culminante nell’amplesso «inflitto» da Sonia Braga a Clint Eastwood legato mani e piedi. (anton giulio mancino)

Il bacio della donna ragno

Un omosessuale e un prigioniero politico dividono la stessa, cupa cella in un carcere sudamericano. Al primo viene promessa la libertà se riuscirà a far confessare all’altro il nome dei suoi complici. Una intensa interpretazione di William Hurt che nel 1985 gli valse un Oscar e il premio come miglior attore a Cannes. Il film è tratto dal romanzo di Manuel Puig. (andrea tagliacozzo)

Donna Flor e i suoi due mariti

La Braga è lacerata fra dedicare il suo corpo e la sua anima al defunto e irresponsabile marito, che torna continuamente a farle visita, oppure offrirli a uno stupidotto che sta diventando il suo nuovo compagno. Film di fantasia, originale e molto sensuale. Rifatto con il titolo C’è… un fantasma tra noi due.