Coraggio… fatti ammazzare

Quarto episodio della serie inaugurata nel 1971 da Ispettore Callaghan: il caso Scorpio è tuo! di Don Siegel e incentrata sul trucido, impassibile e anarcoide ispettore di polizia di San Francisco Harry Callaghan (Callahan, nell’originale), Coraggio… fatti ammazzare , a dodici anni di distanza dal primo film, vede Clint Eastwood anche dietro la macchina da presa. Questa volta Callaghan si schiera espressamente dalla parte di una giovane assassina (Sondra Locke, all’epoca compagna dell’attore-regista) che sta eliminando, uno a uno, tutti i balordi che anni prima l’avevano violentata insieme alla sorella. La condivisione della giustizia privata, per Callaghan, si manifesta ora per via indiretta e acquista una connotazione femminista. Un film particolarmente attento ai recessi della psiche e dunque più complesso, poco lineare, ma anche assai ironico (straordinari i duetti tra l’ispettore e il piccolo cane mastino con cui si accompagna), nel quale si avverte chiaramente l’inconfondibile mano registica di Eastwood. (anton giulio mancino)

Doppia identità

Seconda regia di Sondra Locke, ex compagna nella vita di Clint Eastwood, dopo l’interessante esordio dell’86 con
Ratboy
. La giovane poliziotta della buoncostume Lottie Mason, spesso costretta a fingersi prostituta per incastrare clienti e spacciatori di droga, è contemporaneamente affascinata e turbata dall’impulso che la spinge a comportarsi come una vera donna da marciapiede. Intrigante e ben costruito, sia nelle annotazioni psicologiche che nei risvolti polizieschi, il film funziona soprattutto grazie all’interpretazione della Russell, qui ancora più ambigua che nei lavori del marito (il regista inglese Nicolas Roeg).
(andrea tagliacozzo)

Il texano dagli occhi di ghiaccio

Lungo e violento western che comincia verso la fine della guerra civile: Eastwood è un pacifico agricoltore che si trasforma in fuorilegge quando i soldati dell’Unione sterminano la sua famiglia. Sulla sua testa viene messa una taglia, il che scatena una caccia al gatto col topo simile a un’odissea. Clint ha assunto il ruolo di regista dopo Philip Kaufman, che è figura come co-autore della sceneggiatura. Con un sequel: The Return of Josey Wales (ma senza Eastwood). Panavision. Una nomination all’Oscar alla colonna sonora.

Bronco Billy

Bronco Billy, proprietario e principale attrazione di uno spettacolo itinerante imperniato sui miti del vecchio West, assume una ragazza che crede una vagabonda nullatenente. La giovane, in realtà, è una ricca ereditiera in fuga dal marito. Una spensierata commedia, divertente ed ottimista, intrisa della filosofia populista del regista (che in questo film sembra quasi fare il verso a Frank Capra e alle screwball comedy degli anni Trenta). E anche come attore Eastwood non è mai stato così simpatico. Un piccolo capolavoro da riscoprire. (andrea tagliacozzo)

L’uomo nel mirino

In una cittadina dell’Arizona, l’agente Ben Shockley riceve dal capo della polizia l’incarico di scortare una prostituta, testimone per un processo di poca importanza. Presa in consegna la donna, il poliziotto si ritrova inspiegabilmente braccato dai suoi colleghi. Un film d’azione decisamente atipico, in cui Eastwood ricopre il ruolo di un poliziotto tutt’altro che intelligente e infallibile, l’esatto opposto del granitico ispettore Callaghan. A suo fianco, tra l’altro, ha una donna dal carattere forte e risoluto (ben interpretata da Sondra Locke, all’epoca compagna anche nella vita dell’attore-regista) che finisce ogni volta per tirarlo fuori da guai. Straordinaria la sequenza finale dove il pullman con a bordo i due protagonisti viene letteralmente crivellato dai poliziotti della città di Phoenix. (andrea tagliacozzo)