Vagone letto per assassini

Movimentato giallo d’atmosfera con la polizia che dà la caccia a un folle omicida. Bella fotografia di Jean Tournier; buono l’intreccio originale, rovinato però dal doppiaggio. Basato su un romanzo di Sébastien Japrisot. Debutto alla regia di Costa-Gavras. CinemaScope.

Teresa Raquin

Sorgono complicazioni quando una donna (Signoret), stanca di un marito ottuso e una suocera infernale, inizia una relazione con un rozzo camionista (Vallone). Questo melodramma di passioni e ossessioni ha il giusto pedigree — Carné e Charles Spaak hanno adattato il romanzo di Émile Zola — ma non possiede quel fuoco necessario per renderlo memorabile.

Chiamata per il morto

Charlie Dobbs, agente del controspionaggio inglese, vuole scoprire se un collega è morto suicida, come sembra, o è stato assassinato, come egli sospetta. Dopo essere stato esonerato dal servizio, Dobbs continua le indagini per proprio conto. Un thriller convenzionale diretto da un poco ispirato Sidney Lumet. Nel romanzo originale di John Le Carré, su cui si basa il film, il personaggio di Charlie Dobbs si chiama, in realtà, George Smiley ed era già apparso sullo schermo l’anno prima in
La spia che venne dal freddo.
(andrea tagliacozzo)

La selva dei dannati

Fuggito da un imprecisato stato fascista, un improbabile gruppo di personaggi – fra cui una prostituta, un minatore e un prete – inizia un viaggio surreale nella jungla sudamericana. Per il grande Bunuel potrebbe quasi essere un lavoro commerciale, ma resta comunque affascinante.

Casco d’oro

A Parigi, ai tempi della belle époque, un falegname, s’innamora di Maria, già legata a uno scassinatore, Rolando, e insidiata da un altro gangster, Leca. Durante un duello all’arma bianca, il falegname uccide Rolando. Uno dei migliori film francesi del dopoguerra, di grande eleganza formale, sia sul piano visivo che su quello narrativo. Memorabile l’interpretazione di Simone Signoret, affermatasi definitivamente proprio con questa pellicola. (andrea tagliacozzo)