Nikita – Spie senza volto

La premessa intrigante, un giovane ameicano di Phoenix che scopre che i genitori sono agenti segreti sovietici, non riesce a decollare in questo thriller a tratti coinvolgente ma nel complesso confuso. Potier aggiunge qualche scintilla nei panni di un agente dell’Fbi.

Nel fango della periferia

Dopo aver disertato l’esercito, il giovane Alex vive alla giornata, costretto a nascondersi per non incappare nella polizia. Trovato un lavoro in una stazione ferroviaria come scaricatore, il disertore stringe amicizia con un simpatico caposquadra nero. Eccellente esordio dietro la macchina da presa di Martin Ritt, regista più volte impegnato in tematiche considerate difficili, se non addirittura scomode. Decisivo alla riuscita del film anche il considerevole apporto dei protagonisti.
(andrea tagliacozzo)

Il seme della violenza

Eccellente adattamento del regista del romanzo di Evan Hunter sulle dolorose esperienze di un professore nel sistema scolastico newyorkese. Poitier è memorabile nel ruolo di un ragazzo problematico. In questo film viene usata per la prima volta la musica rock (Rock Around the Clock di Bill Haley fa da sottofondo ai titoli di testa). Ne esiste anche una versione colorizzata al computer. Quattro nomination agli Oscar.

Nessuno ci può fermare

Skip e Harry, amici per la pelle, decidono di lasciare l’opprimente New York per andare verso Sud in cerca di fortuna. A causa di un banale equivoco, i due vengono scambiati per rapinatori, arrestati e condannati a 125 anni di prigione. Secondo, esilarante film interpretato dalla coppia Wilder-Pryor, già all’opera nel 1976 in
Wagon-Lits con omicidi
. La non trascendentale sceneggiatura di Bruce Jay Friedman e la regia di Poitier sono completamente al servizio dell’estro comico dei due attori, davvero incontenibili.
(andrea tagliacozzo)

Qualcosa che vale

Una pellicola realizzata all’indomani dell’indipendenza del Kenya, ottenuta dopo anni di sanguinosa guerriglia. Protagonisti del film sono due amici, un bianco e un nero. Quando il nero entra nel movimento nazionalista e violento dei Mau-Mau, i due, trovandosi su opposti fronti, sono costretti a combattersi. Tratto dal romanzo di Robert C. Ruark, il film offre un’analisi obiettiva e coraggiosa dell’argomento, pur non riuscendo a evitare i toni didascalici. (andrea tagliacozzo)

Indovina chi viene a cena?

L’ultimo film di Spencer Tracy, scomparso in quello stesso anno in seguito a un attacco di cuore. Una giovane bianca s’innamora di un coetaneo di colore e decide di sposarlo credendo di avere la sicura approvazione dei genitori. Ma questi ultimi, sebbene di estrazione liberale, esitano a dare il loro consenso. Una commedia interrazziale dai buoni propositi, ma dai toni fin troppo blandi, che affronta il tema in modo quasi semplicistico. Sebbene sia tratto da un soggetto originale, il film sembra inoltre avere un’impostazione teatrale, anche se i dialoghi sono sufficientemente brillanti da compensare la staticità dell’azione. La Hepburn, una spanna sopra gli altri interpreti, vinse il suo secondo Oscar. Una statuetta andò anche a William Rose per il soggetto e la sceneggiatura, ma il film era in lizza con dieci nomination.
(andrea tagliacozzo)

Grazie per quel caldo dicembre

Matt, chirurgo americano rimasto prematuramente vedovo, va in Inghilterra per una vacanza, accompagnato dalla figlioletta Stephanie. A Londra, l’uomo conosce Katherine, giovane e graziosa nipote di un ambasciatore africano. S’innamora della ragazza, che successivamente scopre affetta da un male incurabile. Melodramma strappalacrime che risulterebbe quasi insopportabile se non fosse per la presenza di Sidney Poitier.
(andrea tagliacozzo)

Hanky Panky – Fuga per due

Uno stravagante architetto newyorkese viene coinvolto nella caccia a un nastro contenente un importante segreto militare. La sorella di un pittore, misteriosamente assassinato, aiuta l’uomo a sfuggire agli agenti della sicurezza nazionale e ad alcuni malavitosi fortemente interessati alla preziosa registrazione. Poco originale nello spunto (preso in prestito da
Intrigo internazionale
), piuttosto fiacco nella realizzazione, un film che non ha quasi nulla di realmente divertente, nonostante l’impegno di Gene Wilder e di sua moglie Gilda Radner. Nel 1981, Sidney Poitier aveva diretto Wilder in coppia con Richard Pryor nel più riuscito
Nessuno ci può fermare
.
(andrea tagliacozzo)

The Jackal

Quando l’Fbi e il Kgb si trovano in difficoltà su come catturare un assassino internazionale detto “Jackal”, si rivolgono all’unico individuo che lo conosce bene: un terrorista irlandese (Gere) che sta scontando una pena in una prigione degli Stati Uniti. Un passabile thriller che ci porta in giro per il mondo, indebolito da vuoti di credibilità ma rinforzato dalla carismatica interpretazione di Gere. Anche la Venora è in grande evidenza nella non irrilevante parte dell’agente russa. Assomiglia solo lontanamente al ben più valido Il giorno dello sciacallo, malgrado si rifaccia “ufficialmente” a quella sceneggiatura. Panavision.

Sulle tracce dell’assassino

Un agente speciale dell’FBI è alle costole di un criminale che, unitosi sotto mentite spoglie a un comitiva di pescatori, attraversa le montagne diretto in Canada. Il poliziotto s’inerpica sui ripidi pendii con l’aiuto di un esperto scalatore. Discreto film d’azione che alterna momenti di tensione ad altri quasi umoristici.
(andrea tagliacozzo)