La pazza storia del mondo

Questo film demenziale a episodi passa dall’Età della pietra all’Impero romano alla Rivoluzione francese, dispensando gag ora esilaranti, ora deprimenti; ma superato lo slancio iniziale si sgonfia, nonostante gli sforzi di un nutrito cast comico. Il punteggio più alto va a Caesar, impagabile cavernicolo nelle scene iniziali. Debutto cinematografico per Hines. Panavision.

L’ultima follia di Mel Brooks

Deludente tentativo di far rivivere le commedie del muto, con Brooks nella parte di un produttore cinematografico che spera in un ritorno. Le gag silenzioso vanno dalle molto divertenti alle non riuscite. I risultati non sono quella cannonata che avrebbero dovuto essere.

Questo pazzo, pazzo, pazzo, pazzo mondo

Un vecchio gangster morente, vittima di un incidente stradale, rivela ai suoi soccorritori che in un luogo di Las Vegas è sepolto l’ingente bottino di una rapina. Questi ultimi si scatenano l’uno contro l’altro in una indecorosa, folle corsa verso il denaro. Del malloppo vorrebbe entrare in possesso anche un anziano ufficiale di polizia. Commedia iperspettacolare, ispirata alle vecchie commedie «slapstick» dei tempi del muto. La gag non sempre sono originali o risultano divertenti, ma l’insieme è tenuto saldamente in mano dalla regia di Stanley Kramer, anche grazie all’apporto dell’ottimo cast. Il regista tornerà a dirigere Spencer Tracy quattro anni più tardi in
Indovina chi viene a cena?
. Dovevano far parte del cast anche Groucho Marx che rifiutò per questioni di soldi e Stan Laurel, che si sentiva troppo vecchio per far ridere.
(andrea tagliacozzo)