Madagascar

Zoo di New York, è il compleanno di Marty la Zebra. Alex il Leone star dello zoo, Melman la Giraffa e Gloria l’Ippopotamo lo festeggiano con affetto. Marty, però, è insoddisfatto: è curioso di sapere com’è il mondo al di fuori della gabbia dorata e propone a tutti di uscire a «dare una sbirciatina». Gli amici non lo sostengono, a loro la loro vita va benissimo, ma si fanno coraggio e lo vanno a cercare quando si accorgono che Marty è scomparso. Quella che doveva essere la gita di un giorno si trasforma in un vero e proprio viaggio quando i quattro vengono catturati, inscatolati e caricati su una nave diretta in Africa. Complice un gruppo di pinguini sabotatori, Marty, Alex, Melman e Gloria si ritrovano sulle spiagge dell’incontaminata isola di Madagascar. Il ritorno alla natura è un vero e proprio shock per tutti, escluso Marty, naturalmente, che ribadisce il suo addio alla civiltà con entusiasmo. Anche lui dovrà però fare i conti con il «richiamo della foresta» quando Alex il Leone scoprirà il suo istinto predatore. Dai realizzatori di Shrek e Shark Tale , un nuovo film che non conquisterà solo i più piccoli. Se siete thirty something vi commuoverete fin dall’inzio, quando le note del tema di Nata libera invaderanno la sala. Il film, nella migliore tradizione Dreamworks, è tutto una citazione: da Marty/John Travolta a spasso per le strade di Manhattan alla «cavalcata» nella giungla sulle note di Alla conquista del West , ai pinguini caratterizzati in puro stile «spia venuta dal freddo». Anche i personaggi colpiscono per il loro anticonformismo. Alex il leone più che un animale in gabbia sembra una star di Hollywood, con tanto di lettino solare e gadget personalizzati. Melman, la giraffa ipocondriaca, alla proposta di Marty di esplorare il mondo, risponde: «Non possiamo andare nella giungla, non è igienico». Il tema dell’innocenza primitiva, del ritorno alla natura, della lotta tra istinto e razionalità non è certo nuovo ma, affrontato con una buona dose di spregiudicata ironia, vi garantirà un divertimento, una volta tanto, arguto e intelligente.  Come per ogni film d’animazione che si rispetti, grande attenzione è riservata alle voci dei personaggi principali: nella versione italiana sono di Ale (Alex) e Franz (Marty), Michelle Hunziker (Gloria) e Fabio De Luigi (Melman). (sara dania)

 

Shrek

Shrek

mame cinema SHREK - STASERA IN TV IL PRIMO FILM DELLA SAGA scena
Una scena del film

L’orco Shrek (doppiato da Mike Meyers in originale e da Renato Cecchetto in italiano) desidera solo una cosa: vivere in pace e in solitudine nella sua fangosa palude. Ma quando Lord Farquaad (John Lithgow in originale, Oreste Rizzini in italiano) decide di cacciare tutte le creature magiche dai suoi feudi, esse si rifugiano proprio nella palude di Shrek. In compagnia dell’irriverente asino parlante Ciuchino (Eddie Murphy in originale, Nanni Baldini in italiano), l’orco va quindi a presentare le sue lamentele presso il lord.

Dal canto suo, Lord Farquaad ambisce al titolo di re, ma, per diventare un sovrano, dovrà sposare la figlia di un sovrano. Fra le tre candidate disponibili, Farquaad sceglie la principessa Fiona (Cameron Diaz in originale, Selvaggia Quattrini in italiano), la quale però vive in un lugubre castello sorvegliato da un pericoloso drago. Il lord, essendo esile e basso di statura, sa di non poter affrontare una simile impresa, perciò convince Shrek a portare Fiona da lui in cambio dell’evacuazione della palude.

L’orco accetta e va a salvare Fiona insieme a Ciuchino. Ma, da questo momento in poi, il protagonista comincia a sentire il bisogno di evadere dalla propria solitudine. E un’importante lezione sulla differenza tra essenza e apparenza gli cambierà la vita.

Curiosità

  • Il film, del 2001, è diretto da Andrew Adamson e Vicky Jenson.
  • Il personaggio di Ciuchino è stato modellato su Pericles, un vero ciuco di Barron Park, Palo Alto, in California. Secondo alcuni rumor, Shrek sarebbe invece basato sul wrestler francese Maurice Tillet (1903-1954), nonostante la DreamWorks non ne abbia mai dato conferma ufficiale.
  • La pellicola ha incassato circa 484 409 218 dollari in tutto il mondo, ricevendo generalmente recensioni positive da parte della critica.
  • I personaggi sono diventati ormai un cult della cultura popolare, così come la colonna sonora del film (tra cui I’m a believer e All Star degli Smash Mouth).

RECENSIONE

La demenzialità in stile fratelli Farrelly irrompe nel mondo delle favole (e dei cartoon digitali). Fortunatamente il tocco degli autori di Shrek non è altrettanto pesante e il film è di ben altra levatura rispetto alle commedie dei registi di Tutti pazzi per Mary . La scelta di alzare il target di età – o comunque di ampliare il bacino di pubblico, dai più piccoli agli adulti oltre i quaranta – è evidente fin dalla scelta delle voci originali dei protagonisti: Mike Myers (quello della geniale serie Austin Powers ) per Shrek, Eddie Murphy per Ciuchino (in originale Donkey) e Cameron Diaz per la bella Fiona. Il doppiaggio italiano, purtroppo, ci nega il privilegio di ascoltare le prodezze vocali dei divi appena menzionati (e il rammarico, per lo scatenato Murphy, non è poco), anche se il fascino visivo del film, legato ai maghi dell’animazione digitale della PDI/DreamWorks (già artefici di Z la formica ), è intatto. Nessuna invenzione clamorosa, rispetto a gioielli come A Bug’s Life o Galline in fuga , ma comunque una buona serie di trovate divertenti (a dir poco esilarante la parodia di The Matrix ) e un andamento anarcoide e surreale che lascia piacevolmente sorpresi. In aggiunta, un finale in cui s’insegna giustamente ai bambini – ma anche ai più grandi – che la bellezza fisica è (o dovrebbe essere) del tutto relativa. Almeno nelle favole. (andrea tagliacozzo)

Shrek terzo

Torna per la terza volta l’orco verde protagonista di un’altra fiaba rovesciata. Il nostro eroe viene designato come erede al trono del Regno di Molto Molto Lontano in seguito alla morte di Re Harold, ma rifiuta. Mentre Fiona deve anche cercare di sventare un colpo di stato messo in atto dal Principe Azzurro, Shrek va alla ricerca di un degno re insieme ai fedelissimi Ciuchino e il Gatto con gli Stivali.

Shrek e vissero felici e contenti

Dopo aver sfidato un terribile drago, salvato una bella principessa e preso le redini del regno dei suoceri, cosa può fare d’altro un orco? Beh, se siete Shrek, diventerete un ottimo uomo di casa. Invece di spaventare gli abitanti del villaggio come una volta, Shrek si trova ad autografare forconi. Cosa è successo al ruggito di quest’orco? Colmo di nostalgia verso i giorni in cui si sentiva un “vero orco”, Shrek stringe un patto con il nano Tremotino. Così Shrek finisce per ritrovarsi in una folle versione alternativa di Molto Molto Lontano, dove gli orchi vengono cacciati, Tremotino è re e Shrek e Fiona non si sono mai incontrati. Ora tocca a Shrek disfare tutto quello che ha dovuto combinare per salvare i suoi amici, riprendere il potere e riconquistare il suo unico vero amore.